GROTTAMMARE – Le dimissioni dell’assessore all’urbanistica Franco Falasca hanno aperto il campo a diversi scambi polemici tra opposizione e maggioranza. Se nei giorni scorsi Daniele Voltattorni di Forza Italia chiedeva le dimissioni del sindaco, l’intero gruppo di centrodestra è ancora più caustico: «La mancanza di progettualità genera continue spaccature nella maggioranza, che sistematicamente non sono ricucite con la condivisione di un programma, ma con la colla delle poltrone». Riguardo la crisi aperta dalla Margherita, il centrodestra afferma che «si chiede la verifica politica, senza un documento programmatico, né scritto né propositivo», e, quindi, «dietro la dichiarazione di poca condivisione delle scelte si cela il timore della poca visibilità di alcuni esponenti della Margherita».

La critica contro il partito di centrosinistra riguarda quindi anche i suoi rappresentanti: «L’atto politico più rilevante di Falasca sono le sue dimissioni. Il consigliere Giuseppe Ragni, pur esperto in “volumetrie”, ha poca esperienza politica mentre il segretario comunale di partito, Giuliano Vitaletti, se fosse nominato assessore esterno, sarebbe uno schiaffo per gli elettori, che lo hanno bocciato alle ultime amministrative».

Le critiche del centrodestra hanno causato la subitanea risposta di Rifondazione Comunista, per mezzo del suo segretario Gabriele Illuminati: «Il “vuoto politico” è proprio quello della destra locale: mai un’idea, mai una proposta, ad eccezione del solito e ritrito progetto ormai superato anche dalla “storia” del mega-porto turistico. La destra è capace solo di campagne scandalistiche e diffamatorie costruite sul nulla, smentite dalla prova dei fatti».

Rifondazione scrive che «questa destra, affatto “monolitica”, cerca di capovolgere la frittata attaccando le scelte urbanistiche e persino chiedendo le dimissioni del sindaco Merli». Sull’accusa di Voltattorni riguardante il voto individuale del consigliere Giuseppe Marconi, Illuminati precisa che la sua «astensione, espressa a titolo individuale, mirava solamente a sottolineare la necessità di un ulteriore miglioramento della regolamentazione relativa alle zone destinate alla edilizia economica e popolare».

Quindi si passa all’elencazione dei risultati positivi in campo urbanistico: lo spostamento dal centro abitato di due fabbriche (Trafilerie Lisciani e Metalcavi), recupero dell’area ex Cardarelli, riqualificazione di aree cittadine: «Questa amministrazione ha posto le condizioni per la realizzazione del maggior numero di posti auto nella storia di Grottammare» Rifondazione quindi detta il percorso politico per il centrosinistra: «Nell’esperienza del gruppo Solidiarietà e Partecipazione, che in questi anni ha dato frutti incredibili per Grottammare»; e riguardo alle accuse della destra, si afferma che «questo percorso permette il confronto sui temi della politica locale, ma che viceversa non ne lascia nessuno alla “politica delle poltrone”, intesa come la ricerca di nuovi assetti o “rimpasti” slegata e disgiunta da obiettivi programmatici condivisi da perseguire». La parola, comunque, passa alla Margherita.

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