Il Consigliere Piunti fa un po’ di confusione sui nomi e la dislocazione degli uffici della Provincia e, per di più, rappresenta un quadro non veritiero della situazione.

Il Circondario di San Benedetto non può essere trasferito per il semplice motivo che per adesso sta benissimo dov’è da alcuni mesi, e cioè nell’edificio di via Pizzi di proprietà provinciale. In questo modo sono stati disdetti i contratti di affitto degli uffici di Porto d’Ascoli con un risparmio annuo per le casse della Provincia di oltre 27 mila euro. Naturalmente, nel complesso di largo Danubio a Porto d’Ascoli resta aperta – per riunioni, per l’associazionismo e per le attività di quartiere − la “Sala del Mare”.

Quelli che verranno trasferiti nell’edificio di via Pizzi, unendosi quindi con il Circondario, sono gli Uffici per le Politiche Comunitarie, attualmente ospitati in locali poco idonei del Municipio di San Benedetto. Questa razionalizzazione costituisce il presupposto per un grande piano di potenziamento delle strutture provinciali nel territorio sambenedettese che sta per partire.

Vogliamo ricordare l’investimento di 2 milioni di euro – già in bilancio – che porterà alla realizzazione, nell’area del complesso “Vannicola” a Porto d’Ascoli, delle nuove sedi del Centro Locale della Formazione e del Centro per l’Impiego che comprenderanno anche un’aula magna e uno spazio per il quartiere.

Appena concluso l’iter urbanistico, partirà inoltre l’ampliamento della sede del Liceo Scientifico “Rosetti”, proprio dinanzi al Municipio, dove troveranno posto il Circondario provinciale ed altre strutture e spazi che saranno messi a disposizione anche della cittadinanza. Qui la spesa preventivata è di 1 milione di euro.

* Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e assessore al Decentramento

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