SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giulianova-Samb, come dire: una medaglia a due facce. Da una parte la rotonda vittoria – tre gol tutti in una volta, contro i quattro collezionati nelle prime sei giornate – il primo successo in trasferta, il positivo esordio sulla panchina rossoblu di Guido Ugolotti, il gol, davvero molto bello, di Olivieri, la doppietta di Morante, il sorriso stampato sui volti dei mille sostenitori sambenedettesi che hanno accompagnato Landaida e soci nel vicino Abruzzo.
Dall’altra i lacrimoni per l’infortunio occorso a Michele Santoni, letteralmente “gambizzato” dal difensore giallorosso Gabriele Ippoliti. Un ragazzo di appena 17 anni autore di un’entrata criminale sul giocatore anconetano. I colleghi giuliesi, in sala stampa, ci hanno parlato di un Ippoliti non nuovo a simili irruenze (eufemismo). E allora: episodio da condannare, senza mezzi termini, a dispetto della giovane età del protagonista. Ci dispiace per Ippoliti – prima “graziato” dall’arbitro (mediocre la sua direzione; della serie, come farsi sfuggire una partita di mano), poi “punito” in occasione del rigore (dubbio, anche se a termini di regolamento poteva starci) concesso per un fallo sullo scatenato Olivieri – ma certi interventi non possono e non debbono essere tollerati. Qualcuno dica a questo ragazzo di fare basta. Male ha fatto mister Giorgini, se davvero era a conoscenza dell’antipatica “propensione” a far male del suo difensore, peraltro giuliese doc, a gettarlo nella mischia in una gara delicata come questa.
Ma l’altra faccia della medaglia, quella brutta s’intende, ha riservato altre spiacevoli sorprese. Ci riferiamo al tentativo dei sostenitori giuliesi di venire in contatto con quelli rossoblu, tentativo iniziato con una sassaiola nei confronti dei circa duecento tifosi marchigiani sistemati nella porzione laterale dei distinti. Sono seguiti minuti di grande tensione, con le forze dell’ordine a fare da cuscinetto tra le due fazioni. Poteva davvero finire male. Non contenti, gli ultras giallorossi si sono resi protagonisti di almeno un paio di invasioni di campo, e per fortuna che erano poco convinte.
Insomma, dopo un pomeriggio così rischia di passare tutto in secondo piano. Domani magari sarà diverso, per il momento è il caso di riflettere. Tutti: i protagonisti del campo e quelli sul campo. Intanto allo sfortunato Michele Santoni, subito rivoverato al nosocomio di Giulianova, e poi trasferito, nella tarda serata, a San Benedetto – domani mattina sarà visitato dal dottor Di Matteo – il più sentito in bocca al lupo dalla redazione di Sambenedettoggi.it.

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