SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partiranno in contemporanea lunedì 16 ottobre ad Ascoli Piceno, San Benedetto e Fermo i corsi per operatore-socio sanitario (O.S.S.) promossi dall’Amministrazione Provinciale in collaborazione con le Zone Territoriali 11, 12 e 13 dell’Asur e organizzati da tre dei quattro Centri locali per la formazione facenti capo alla Provincia.
Modalità dei corsi e prospettive di questa nuova ed essenziale figura professionale di supporto nelle strutture sanitarie pubbliche e private sono state illustrate stamane dal presidente della Provincia Massimo Rossi, dal vice presidente ed assessore alla Formazione Professionale Emidio Mandozzi, dai direttori dei Centri locali la formazione (enti gestori dei corsi) e da rappresentati delle ASUR e dei sindacati. I corsi, diretti a persone disoccupate, si articolano in 1000 ore, di cui ben 450 di tirocinio pratico negli ospedali e formeranno personale in grado di intervenire nelle situazioni di mancanza di autonomia psico-fisica dell’assistito, privilegiando l’attenzione alla persona. «Si tratta di una iniziativa formativa di grande rilievo nel campo della salute – ha sottolineato il presidente Rossi – che si inquadra nell’impegno generale profuso dalla Provincia per qualificare ed arricchire di saperi tutte le attività che si svolgono in questo territorio che vuole crescere in qualità e servizi offerti».

«Sono state oltre 1400 le domande di partecipazione – ha affermato l’assessore Mandozzi – per questo abbiamo elevato da 25 a 60 il numero degli ammessi a ciascun corso e aumentato l’impegno finanziario a 60mila euro. Ma si è pensato anche alla qualificazione di chi già opera in strutture private e nell’assistenza domiciliare – ha aggiunto Mandozzi – abbiamo infatti raggiunto un’intesa con Asur e sindacati per organizzare dei corsi destinati a chi già lavora e che consentiranno loro di acquisire la qualifica di operatore socio-sanitario valida a livello nazionale e fissata dalla normativa nazionale e regionale come requisito indispensabile per l’esercizio dell’attività professionale».

«In tale prospettiva emaneremo un avvio pubblico per acquisire i dati necessari all’attivazione dei corsi per occupati – hanno spiegato i dirigenti della Provincia Maurilio Cestarelli e Matilde Menicozzi – corsi che saranno più brevi (600 ore) in quando verranno riconosciute come crediti formativi le competenze già acquisite nell’attività lavorativa».

«Quella dell’operatore socio – sanitario sarà una figura sempre più richiesta non sono nel pubblico, ma anche nel mondo sanitario privato» ha infine dichiarato il direttore amministrativo dell’ospedale di San Benedetto Massimo Esposito.

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