SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Secondo il settore Lavori Pubblici del Comune, la sede della Picenambiente e il terreno circostante valgono 830 mila euro. Un valore che non si discosta dalla cifra indicata dalla delibera approvata in consiglio comunale il 12 settembre scorso. La valutazione preparata dal dirigente Mario Laureati è stata presentata durante la riunione della commissione consiliare sul bilancio che si è svolta nel pomeriggio di giovedì 12 ottobre ed è stata commissionata dal Comune in seguito al parere ricevuto dal collegio dei revisori dei conti.

La stima tiene conto della classificazione urbanistica dell’edificio, che si trova in un terreno adiacente al torrente Ragnola, in una zona che il Piano regolatore generale destina ad “attrezzature tecnico-distributive” (aziende del gas e dell’acqua, impianti di depurazione e per la nettezza urbana, aziende elettriche, macelli, magazzini privati e pubblici, deposito di automezzi). L’area è sottoposta ad alcuni vincoli di carattere ambientale, dettati dalle norme per la tutela della vegetazione riparia e dalle norme del Piano di assetto idrogeologico.

Giovanni Gaspari e il vicesindaco Antimo Di Francesco hanno l’intenzione di chiedere un’ulteriore consulenza a un docente di estimo catastale dell’Università Politecnica delle Marche. «Chiediamo una consulenza esterna non per mancanza di fiducia nei tecnici comunali – ha spiegato Di Francesco – ma per fugare definitivamente tutte le perplessità sulla regolarità della vendita alla Picenambiente».

Perplessità sollevate in origine dal consigliere di An Giorgio De Vecchis, ma che ultimamente sembrano condivise anche da alcuni membri della maggioranza. Proprio De Vecchis ha consegnato ai membri della commissione bilancio i risultati di una ricerca sulla cronologia dell’atto amministrativo. Stime fatte dalla Picenambiente (per cui il valore dell’immobile è superiore al milione di euro), perizie fatte dal Comune negli ultimi sei anni, pareri legali di avvocati. De Vecchis ha insistito sulla necessità di annullare la delibera e nel consiglio comunale del 20 ottobre presenterà una proposta di delibera alternativa.

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