GROTTAMMARE – L’artista Patrizio Moscardelli ha appena concluso la mostra dedicata a Luciano Mascitti nel suo negozio “La cornice”. Dieci giorni ogni anno per non dimenticare la ricorrenza della morte dell’amico artista avvenuta il 14 agosto 2003.

Luciano Mascitti è un personaggio sambenedettese a tutti noto e i suoi quadri sono presenti in molti ambienti della città, dal comune all’ospedale e in varie collezioni private. Nasce a San Benedetto il 19 settembre 1936, terzo di cinque figli e da una famiglia semplice, il padre contadino, la madre casalinga. Una vita come quella di tanti ragazzi di allora, fatta di ristrettezze economiche tra la campagna ed il mare. Impara il mestiere di laccatore di mobili e si dedica alla musica suonando le percussioni e negli anni sessanta è cantante e batterista di un gruppo di giovani musicisti con cui divulga in Germania il genere melodico italiano. L’esperienza tedesca ed il soggiorno a Darmstad lo mettono a contatto con le numerose gallerie d’arte, si appassiona a questa nuova realtà e comincia a raccogliere libri e riviste.

Tornato in Italia frequenta lo studio dell’artista Marcello Sgattoni, punto d’incontro dei giovani pittori sambenedettesi. Per un breve periodo ha svolto l’attività di gallerista ed è diventato poi, definitivamente, pittore. In circa trent’anni di attività il maestro Mascitti produce centinaia di opere che sono state esposte in mostre personali in varie parti del mondo. Quando, negli anni settanta, decide di iniziare a dipingere, i modelli sono Picasso, Mirò, Savinio, De Chirico e fonte di ispirazione i versi di Baudelaire e la musica classica. In seguito elabora una tecnica ed uno stile tutto personale fatta di spazi e forme dai forti colori espressione decorativa e simbolica, un “Naif” originale pieno di significati allegorici legati al suo vivere quotidiano.

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