SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre arresti e un ordine di custodia cautalare in carcere: questo l’esito di tre distinte operazioni portate a termine nel corso dell’ultima settimana dai Carabinieri di San Benedetto. La prima è stata effettuata lunedì dotte a Porto d’Ascoli, in via dei Laureati: erano le 2 circa quando una pattuglia dell’Arma ha notato due persone aggirarsi con fare sospetto nelle vicinanze di un bar, all’interno del quale si trovavano delle slot machine. I militari si sono avvicinati proprio mentre cercavano di scassinare la porta dell’esercizio con cacciativi e altri oggetti.

Colti di sorpresa, i ladri hanno reagito con veemenza all’intervento dei Carabinieri, cercando di opporsi all’arresto. Dopo una breve collutazione, durante la quale uno dei militari ha riportati lievi ferite, i malviventi sono stati bloccati e identificati: si tratta di due albanesi, F.M.. 20 anni e il 21enne Z.K., non nuovi, secondo le forze dell’ordine, ad atti del genere, considerata la loro abilità nel preparare il ‘colpo’. Per loro sono scattate le manette con l’accusa di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale in concorso.

Nel corso di un’altra operazione, compiuta sabato scorso a Porto d’Ascoli davanti alla sede delle Poste, i Carabinieri hanno arrestato un 50enne di origine calabrese per guida in stato d’ebbrezza, resistenza a pubblico ufficiale e possesso di arma da taglio. Erano le 4 del mattino quando una pattuglia ha notato un’auto parcheggiata a due passi dallo sportello Bancomat dell’ufficio postale. Due militari sono scesi per accertare cosa stesse accadendo. Improvvisamente il conducente dell’auto posteggiata ha messo in moto, colpendo, per fortuna senza gravi conseguenze, uno dei carabinieri. La sua fuga è durata poco: i militari sono riusciti a fermarlo, nonostante un disperato tentativo d’opporsi all’arresto. L’uomo era in un evidente stato di squilibrio psico-fisico, dovuto probabilmente ad un pericoloso mix di alcol e stupefacenti.

Arrestato, il 50enne è stato condannato a sei mesi di reclusione dopo aver patteggiato la pena.

Un altro importante risultato è stato conseguito dall’Arma con l’ordine di custodia emesso dal Gip di Ascoli e notificato in carcere ad un 45enne napoletano, M.V., pregiudicato con numerosi precedenti per rapina. Il provvedimento è il frutto delle approfondite indagini condotte dai Carabinieri di San Benedetto e Ripatransone, che attribuirebbero al malvivente la ‘paternità’ di un colpo effettuato il 5 agosto scorso in un ufficio postale di San Savino.

 

 

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