SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La legge finanziaria 2007 preoccupa non poco i sindacati dei pensionati, che nella provincia di Ascoli Piceno rappresentano quasi un terzo della popolazione complessiva (secondo dati risalenti al gennaio 2005, si tratta di 111.072 cittadini su una popolazione di poco inferiore a 400.000 unità).

L’introduzione dei ticket sulle prestazioni ospedaliere di pronto soccorso, gli scarsi fondi comunali per i servizi sociali e l’aumento dell’Ici sono i punti critici della legge che il Governo nazionale si sta faticosamente apprestando a votare.

Secondo Vincenzo De Angelis, segretario della Finp-Cisl (Federazione Nazionale Pensionati), l’istituzione di un fondo nazionale di 50 milioni di euro non è assolutamente sufficiente a sostenere le esigenze economiche di coloro che hanno familiari non autosufficienti: «Il fondo è stato istituito dal ministro Turco durante il primo governo Prodi ma non è stato mai finanziato in seguito. Oggi riscontriamo un’inversione di tendenza, ma 50 milioni di euro sono una goccia d’acqua in un oceano. La domanda di servizi sociali è superiore ai fondi stanziati dallo Stato».

Se, come sembra, gli enti locali avranno bisogno di aumentare il gettito fiscale, un aumento degli addizionali IRPEF e dell’Ici sarà più che probabile. «Sarebbe un vero schiaffo per quei pensionati che con duri sacrifici hanno acquistato la casa dove vivono», ha commentato il segretario comunale del Spi-Cgil (Sindacato pensionati italiani) Francesco Vagnoni.

«Il ticket per le prestazioni di pronto soccorso rappresenterà un ulteriore colpo alle tasche dei pensionati e delle fasce più deboli», afferma Enrico Di Girolamo, segretario provinciale Spi-Cgil.

Nella provincia di Ascoli, secondo i dati dell’Inps, l’importo medio della pensione mensile si aggira intorno ai 553 euro, poco più della media marchigiana (546 euro), che però si situa nelle ultime posizioni della graduatoria delle regioni italiane. Il fatto preoccupante, secondo i sindacati dei pensionati, è che le pensioni non aumentano in maniera proporzionale alla progressione dell’inflazione. La conseguenza di ciò è che i pensionati perdono potere d’acquisto.

I sindacati dei pensionati sono preoccupati anche per l’eventuale introduzione della tassa di scopo, che a San Benedetto servirebbe per finanziare la riqualificazione del lungomare nord. Il messaggio lanciato all’unisono è: «Aumentare l’imposizione fiscale degli enti locali annullerebbe gli effetti positivi di una riforma fiscale nazionale». E aggiungono: «La nostra protesta non è all’insegna del corporativismo. L’economia di questo paese può ripartire solo se ripartono i consumi. Oggi, purtroppo, molti cittadini arrivano a fatica alla quarta settimana del mese».

Nel documento nazionale congiunto, i sindacati giudicano positivamente l’innalzamento della no tax area (da 7000 a 7500 euro di reddito annuale) ma ribadiscono la necessità di aumentare le detrazioni per gli ultra 75enni.

Giovedì 12 ottobre ci sarà una riunione nella sala consiliare del Comune, nella quale gli iscritti al sindacato e i simpatizzanti approfondiranno questi temi insieme al segretario regionale del Spi-Cgil Oscar Barchesi.

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