SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Gli abbiamo chiesto se se la sentiva e lui ci ha risposto con grande entusiasmo. Questa sua determinazione nello sposare il nostro progetto ci ha convinti».

Gianni Tormenti spiega così l’investitura di Guido Ugolotti, 48enne tecnico nativo di Massa, ma che da sempre ha vissuto a La Spezia, con alle spalle una lunga esperienza con le giovanili della Roma, culminata con la parentesi da secondo a Fabio Capello, nell’anno dello scudetto giallorosso.

Ugolotti, che nel recente passato non si è mai detto ancorato ad un modulo tattico preciso, asserendo di adattarsi alle caratteristiche degli uomini a disposizione – a Gela spesso propose il 3-4-1-2, mentre ad Acireale optò per il 4-4-2 – ha vinto il ballottaggio con Marco Cari, il quale si è voluto prendere ancora del tempo (in attesa di qualche altra panchina) e Gianni Simonelli; il professore di Saviano aveva pretese, economiche, e non solo, diciamo ‘incompatibili’ con il sodalizio di Viale dello Sport.

L’ex Acireale oggi ha raggiunto le Marche, dove ha firmato il contratto che lo legherà al sodalizio rossoblu sino al giugno 2007. Domani, naturalmente, sarà al Riviera delle Palme per vedere la Samb, anche se, casualmente, assicurano i diretti interessati, il neomister rossoblu domenica scorsa era anche all’Arechi di Salerno.

«Siamo contenti che all’interno della società entri una persona – continua il presidente Tormenti – che voglia fare qualcosa di importante e sia guidato da una grande voglia. Credo che Ugolotti rappresenti la soluzione al momento più soddisfacente per la Samb; la convinzione nell’accettare un incarico è fondamentale. Se ha chiesto rinforzi? Per il momento, fermo restando che molti giocatori ci ha assicurato di conoscerli (Tinazzi lo aveva con se nelle giovanili giallorosse, nda), dovrà studiare la squadra, in ogni caso non ci ha fatto richieste fondamentali, segno che probabilmente è convinto che ci sono potenzialità ancora inespresse».

Approfondisce l’argomento Peppino Pavone, il quale come noto si è assunto per intero la responsabilità dell’operazione Ugolotti. «Il nuovo allenatore è convinto che il problema di questi ragazzi siano soprattutto di tipo psicologico. A Salerno li ha visti giocare con la paura».

«Abbiamo optato per lui – continua il diesse rossoblu – non solo perché è abituato a lavorare coi giovane, ma anche perché nel recente passato ha allenato in due piazze difficili come Gela e Acireale. Una sorpresa? Diciamo che con Cari e Simonelli si era creato un buon feeling, ma alla fine abbiamo scelto Ugolotti per tutta una serie di motivi. E lo abbiamo fatto solo in settimana, a dimostrazione che nessuno aveva architettato niente contro Calori, il quale non sarebbe dovuto sarebbe saltare per forza dopo la trasferta dell’Arechi di Salerno».

Da ultimo il presidente Gianni Tormenti ammette che «domani Ugolotti sarà al Riviera, ma non rilascerà alcuna dichiarazione; sarà presentato alla stampa, almeno è questo il nostro orientamento, martedì prossimo, in mattinata».

Dal canto suo Ugolotti al sito ufficiale della società ropssoblu ha dichiarato che «è un onore lavorare in una piazza come questa. Questo è un progetto che mi piace perchè da sempre lavoro con i giovani».

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