SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Coach Andrea Reggiani, subito dopo la debacle di Cagli, aveva detto: «Sono preoccupato, questa squadra non è quella dell’anno scorso». In soldoni: una stoccatina, voluta o no poco importa, alle operazioni di mercato approntate dalla dirigenza. Né più né meno di quanto il mister dorico disse all’indomani del ridimensionamento del bugdet societario, quando espresse più di qualche timore in merito al roster che di lì a poco gli venne messo a disposizione. La querelle – solo verbale, ci mancherebbe, e comunque dai toni assolutamente pacati – col presidente Tonino Valori, rientrò subito, anche grazie a qualche colpo assestato in ultimo.
Reggiani è tornato a battere il tasto – ripetiamo: in maniera forse velata, ma l’ha pur sempre fatto. La replica di Valori non è tardata. «Non sono d’accordo quando si dice che la squadra non è quella dell’anno passato. Per l’80% siamo gli stessi, potrebbe mancare qualcosa a livello di determinazione, ma sono convinto che presto riusciremo a colmare anche questa lacuna».
Presidente, alla vigilia della trasferta di Cagli aveva avvertito la sua squadra: d’ora in avanti si comincia a fare sul serio. Per come sono poi andate le cose, i ragazzi sembrano non aver recepito il messaggio.
«Non che voglia giustificarli, ma mi auguro che il fatto di essere arrivati ad appena una ventina di minuti dall’inizio ci abbia deconcentrato. Più in generale penso che una sconfitta a Cagli possa starci, certo non con quel passivo (35 punti, nda). Nonsono preoccupato in ogni caso, in questa categoria se non affronti le partite al massimo può capitare di incappare in simili figuracce. Qualcuno peraltro, non voglio fare nomi, non era al meglio».
In settimana ha riparlato alla squadra per chiedere il pronto riscatto contro la Cestistica Ascoli, ospite al PalaSpeca domani sera?
«No, non serve parlare. Sanno cosa devono fare, credo siano abbastanza maturi e intelligenti per capire che devono dimostrare tutto il loro valore. Spero che non si prenderà mai più una partita alla leggere come abbiamo fatto a Cagli».
Adesso un doppio turno casalingo. Ironia della sorte, serviti due derby di fila: prima la Cestistica dell’ex Giuseppe Prosperi, poi l’Ascoli dell’altro ex Stirpe.
«Ritengo siano due formazioni alla nostra portata. A patto che le si rispetti e si mantenga alta la concentrazione. Domani vorrei vedere quella voglia di vincere che deve costituire la prerogativa imprescindibile per una squadra come la nostra».

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