ASCOLI PICENO – Ebollizione nella Margherita. Non solo ad Ascoli per il Consorzio industriale dal quale il partito tira fuori Alessandro Filiaggi, suo rappresentante in seno al consiglio d’amministrazione dell’ente, in dura polemica con i Ds e in particolare con il vicepresidente della Regione Luciano Agostini.

Ma fermento – com’è ormai noto – c’è anche e soprattutto a Grottammare, in seno alla amministrazione comunale, dove l’assessore all’Urbanistica, Franco Falasca, si è dimesso giorni fa. Apparentemente un fulmine a ciel sereno, in realtà una decisione maturata dopo un lungo travaglio. Le ragioni? La subalternità in cui sarebbe relegato il partito nel gruppo consiliare di maggioranza “Solidarietà e Partecipazione” e nella giunta comunale guidata dal sindaco Luigi Merli.

In attesa della riunione di esponenti e dirigenti locali che la Margherita terrà nel pomeriggio di giovedì a Grottammare, abbiamo chiesto lumi sulla situazione al segretario provinciale Valeria Senesi e al consigliere regionale Sandro Donati. Senesi e Donati, da noi sentiti stamane mentre erano in viaggio per Roma, non parteciperanno a questa riunione ma ci sono parsi molto interessati e bene informati sulla situazione di Grottammare.

«Tutto è nato da incomprensioni su questioni amministrative e da rapporti in seno all’alleanza di centrosinistra», ci dice Valeria Senesi. «Siamo in attesa di chiarimenti da parte degli alleati, poi decideremo il da farsi», aggiunge. E alla domanda se le dimissioni di Falasca possano rientrare, ponendo fine allo stato di pre-crisi al Comune di Grottammare, il segretario provinciale ribadisce a chiare lettere: «Può essere, ma non prima di un generale e completo chiarimento politico».

Posizione che ci conferma il consigliere regionale Sandro Donati. «A Grottammare la Margherita ha dei ripensamenti nei confronti del sindaco e degli alleati di maggioranza», dice. Ciò significa che vi sentite subalterni rispetto agli alleati proprio in materia di Urbanistica, importante settore che in giunta dovrebbe essere di competenza in primo luogo del vostro assessore? «Sì, è esattamente così», ammette Donati, che aggiunge: «E dire che la Margherita a Grottammare ha sempre svolto il suo ruolo nel migliore dei modi e alle ultime amministrative è stata determinante per il successo del gruppo di centrosinistra “Solidarietà e Partecipazione”».

Che farete ora? «Tutto dipende dall’incontro che – non oggi, ma presto – la Margherita avrà con il sindaco Merli», ci risponde Donati. E a proposito della scelta se rientrare o meno in giunta e se rimanere o meno in maggioranza a Grottammare, Sandro Donati ribadisce la linea ufficiale già anticipata da Valeria Senesi: «Poi sarà tutto il partito nel suo insieme a decidere».

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