SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mercoledì 4 ottobre sono iniziati i lavori per asfaltare un tratto della SS16 con il nuovo asfalto “fonoassorbente”. Lunedì è cominciata l’opera di riqualificazione dell’ultimo tratto del lungomare di Porto d’Ascoli. Martedì si è dato il via all’asfaltatura della corsia nord della sopraelevata.

Intanto in città l’aria è avvelenata da polveri sottili e particelle di gas di scarico incombusti. Mercoledì, fra l’altro, era una nuvolosa giornata di pioggia incombente e si sa che il traffico sambenedettese va in tilt solo a sentir parlare di agenti atmosferici. Una domanda sorge spontanea: era proprio necessario sovrapporre negli stessi giorni i lavori sulle principali arterie cittadine? Si tratta di un interrogativo sollevato anche dai lettori del nostro sito, come si vede dal commento lasciato da Metropolis (clicca qui per leggere l’articolo).

Sindaco Gaspari, era il caso secondo lei di sovrapporre questi interventi, pur se molto importanti? Non le viene il dubbio che si poteva agire diversamente?
«Che si siano creati disagi non lo posso negare. Vede, dobbiamo completare al più presto la sistemazione dell’asfalto fonoassorbente sulla statale 16. C’è un finanziamento nazionale che dobbiamo impiegare entro la fine di ottobre. Si tratta di un intervento importante e all’avanguardia. Nel programma nazionale siamo la città capofila insieme a Genova e Reggio Calabria».

Va bene, però i lavori sula sopraelevata non si potevano rimandare?
«Giusto, però non sono interventi che dipendono da noi. La sopraelevata, costruita con i fondi della Cassa del Mezzogiorno, oggi è sotto la gestione della Provincia di Ascoli».
Veniamo al lungomare. Si spera che avendo iniziato prima i lavori, anche il completamento sarà anticipato rispetto all’ultima volta…
«Mi sono voluto sincerare presso la ditta appaltatrice, la quale mi ha assicurato che termineranno i lavori in maggio. Questo per non creare disagi quando la stagione turistica è già iniziata. Mi rendo conto dei disagi che devono sopportare i cittadini, infatti alla vigilia dell’inizio dei lavori ho lanciato l’appello di usare l’automobile solo in casi di stretta necessità».

Come incentivare l’uso del trasporto pubblico, se le corse degli autobus sono poche e anche organizzate male?
«Porterò avanti un’azione decisa nei confronti della Start per potenziare il trasporto cittadino ed extracittadino. Con un’espressione poco ortodossa ma efficace, diciamo che il Comune vanta un credito nei confronti della Start».

Di che tipo?
«Si tratta di chilometraggi pagati dal Comune ma non ancora esercitati. Ci spettano entro la fine dell’anno e intendiamo sfruttarli. Parlerò con i vertici della Start per chiedere il potenziamento del numero delle corse e la riduzione del costo dei biglietti».

Servirebbe anche una diffusione più capillare dei punti vendita dei biglietti. Attualmente non è sempre agevole acquistare ticket e soprattutto abbonamenti. Per non parlare della mancanza di mappe con le corse e di tabelle aggiornate.
«Condivido l’osservazione. Nel pacchetto di proposte che presenteremo alla Start c’è anche la necessità di una migliore gestione della vendita dei biglietti. Gli orari devono essere più facili da consultare e da trovare. Parleremo anche di questo. Intanto noi del Comune ci modernizziamo. I buoni mensa scolastici prossimamente saranno distribuiti nelle edicole, non più nell’ufficio economato. Così potremo anche utilizzare il nostro personale laddove è più utile».

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