GROTTAMMARE – Le dimissioni di Falasca provocheranno un piccolo terremoto a livello locale, tanto da far sentire le loro piccole scosse anche a livelli superiori? Oppure il partito dell’assessore dimissionario, La Margherita, tornerà, in qualche modo, sulle posizioni di partenza?

Tutto sarà più chiaro nella giornata di domani, quando il direttivo comunale della Margherita farà il punto della situazione: anche se, sembra, un gesto così eclatante come le dimissioni di un assessore all’urbanistica condurrà, quanto meno, a riconsiderare l’esperienza del gruppo consiliare “Solidarietà e Partecipazione”, che negli ultimi sette anni, a Grottammare, ha svolto il ruolo di coagulo delle diverse anime del centrosinistra. Difficile sapere se La Margherita deciderà di uscire dal gruppo consiliare e muoversi in maniera autonoma (pur restando all’interno della maggioranza, come più volte ripetuto dal coordinatore comunale Vitaletti). Sembra, però, che pur restando nel centro-sinistra, La Margherita andrà a riposizionarsi per smarcarsi dalla guida dei Democratici di Sinistra e di Rifondazione.

A tal proposito, questa mattina il coordinamento provinciale della Margherita valutava la situazione del partito, rispetto agli alleati dell’Unione, non solo riguardo alla situazione dei Grottammare ma anche a quella di altri comuni della provincia. Acque mosse.

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