SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo gli attacchi di Pasqualino Piunti, arriva puntuale la risposta da parte della Provincia di Ascoli in merito ai ritardi nella progettazione del nuovo ponte ferroviario sul fiume Tronto. Rossi parla anche delle immediate prospettive per il nuovo ponte stradale sulla SS16, per il quale è stata indetta una gara d’appalto dall’Autorità di Bacino idrogeologico del Tronto (di cui la Provincia fa parte). L’importo è di 9,6 milioni di euro, le buste con le offerte saranno aperte il 16 novembre – e non il 10 novembre come precedentemente comunicato dal Comune – ed è dunque ragionevole supporre, secondo Rossi, che il cantiere si aprirà all’inizio del 2007. Per la provincia i tempi di realizzazione sarebbero di due anni, ma secondo altre fonti si potrebbe arrivare anche a tre anni.

Per quanto riguarda il ponte ferroviario, che è l’opera sulla quale puntava il dito Piunti, il progetto preliminare è stato approvato in Provincia alla fine del 2005 e quindi trasmesso a RFI (Rete ferroviaria italiana). La società che gestisce la rete ferroviaria nei mesi scorsi ha chiesto alcune modifiche agli elaborati, pur esprimendo un parere favorevole sul progetto. E’ stata richiesta un’integrazione progettuale sui raccordi tra il ponte e la rete ferroviaria.

Rossi afferma che queste modifiche sono praticamente già pronte ma precisa che, anche quando il progetto sarà pronto, i lavori per il ponte ferroviario non potranno partire. Per la sicurezza del regime idraulico del fiume, infatti, non è possibile aprire in contemporanea i due cantieri per cui, prima di dare il via al nuovo ponte ferroviario, bisognerà attendere almeno due anni, cioè la conclusione dei lavori del ponte stradale. La realizzazione di queste infrastrutture comporterebbe uno spostamento verso sud degli argini del Tronto e quindi una sottrazione di spazio al territorio del Comune di Martinsicuro, che riceverà una compensazione da San Benedetto (clicca su “compensazione” per andare sull’articolo in archivio), cioè l’allaccio al depuratore idrico della Sentina e una rotatoria stradale.

In questi due anni, prosegue Massimo Rossi, la Provincia cercherà di reperire dal Ministero dell’Ambiente o da quello delle Infrastrutture una somma pari a circa 25 milioni di euro per attuare il progetto complessivo di messa in sicurezza del Tronto. Dal 2001 sono stati assegnati alla Regione Marche circa 17 milioni di euro per i due ponti, ma ora mancano i fondi per la riprofilatura degli argini e per la delocalizzazione delle imprese in alveo. Rossi, oltre a ricordare il milione di euro investito per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli argini del Tronto, lancia una stoccata a Pasqualino Piunti: «Mi stupisce però che chi ha governato in un ruolo importante una grande città come San Benedetto possa definire “promesse” le comunicazioni che un amministratore pubblico ha il dovere di dare periodicamente per informare sullo stato di avanzamento di procedure che, nel caso in questione, sono particolarmente complesse». E che spesso non vengono portate avanti per colpe non imputabili agli amministratori politici. Le esigenze tecniche di Rfi, nel caso del ponte ferroviario.

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