SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Faccio i miei complimenti a tutte le associazioni di categoria, Confesercenti, Confcommercio e Itb, per aver ottenuto dopo una lunghissima battaglia l’accantonamento dell’ipotesi di un aumento del 300% dei canoni demaniali». Così il sindaco Gaspari in seguito alla diffusione della notizia.
«Una buona stagione si è appena conclusa», prosegue il sindaco, «e ora la maggior parte dei concessionari si accinge a chiudere la propria struttura per l’inverno, che però non è la stagione in cui la spiaggia stessa chiude ai residenti o agli ospiti della nostra città. Molti amano infatti passeggiare in spiaggia proprio in autunno e in inverno, ed è questa una delle opportunità che fanno il fascino e la qualità della vita di San Benedetto e delle località di mare».
«Capita peraltro», aggiunge il sindaco, «che quasi tutti i concessionari appongano una recinzione alle strutture, che non sempre è adeguata al nostro lungomare, al tratto già riqualificato, come a quello più a nord. In questi anni la città ha investito molto sul tratto sud del lungomare. I privati hanno contributo da parte loro riqualificando le loro strutture. Chiedo quindi di voler mantenere una coerenza con tutto questo, non apponendo recinzioni eccessivamente “invadenti” rispetto al nuovo paesaggio del nostro magnifico lungomare. È una questione di accoglienza verso il pubblico che ama il mare anche d’inverno, oltre che di eleganza e di opportunità, rispetto ai reali pericoli che le strutture corrono nei mesi in cui sono chiuse».
«A questo proposito», è la conclusione, «vorrei invitare i concessionari a lasciar liberi almeno gli accessi al mare: proprio per consentire a tutti di accedere alla spiaggia anche d’inverno. Si tratta infatti di mesi in cui la spiaggia mostra sia un fascino più introverso e gradito a tanti, sia la sua autentica natura, meno evidente durante l’estate: quella di bene pubblico, proprietà di tutti. La collaborazione anche su questo aspetto è un metodo vincente, che aumenterà il livello già alto della nostra accoglienza: un’arte da perfezionare continuamente, anche nei dettagli, da cui l’immagine di un territorio può acquistare o perdere molti punti».

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