SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con un incontro tenutosi in Comune è stato presentato alla stampa il logo ufficiale della Riserva Naturale Regionale Sentina, composto da un’immagine che raffigura un cavaliere d’Italia (un volatile migratore) e una pianta tipica del nostro parco, la Silicornia Patula. L’occasione è anche servita per presentare il nuovo Comitato d’Indirizzo del Parco, guidato dal presidente Pietro D’Angelo e composto da Giuseppe Marcucci, nominato dal comune di San Benedetto, da Massimo Marcaccio, nominato dalla Provincia di Ascoli, Roberto di Fede, delegato dalla Regione Marche, e da Claudio Sesto Travanti, nominato dal Comune di Ascoli.

Una volta ufficializzato il logo, bisognerà immediatamente passare alla risoluzione dei problemi che rallentano il completamento del progetto di Riserva Naturale.

«Prima di tutto – ha precisato il presidente del Comitato Pietro D’Angelo – è necessario l’immediato stanziamento dei fondi da parte della Regione, almeno per quest’anno, poiché dall’anno prossimo si utilizzeranno i soldi del PTRAP (programma triennale regionale aree protette) da dividere con gli altri parchi. E poi bisogna iniziare a fare promozione per la Riserva». Infatti venerdì, sabato e domenica nel corso della manifestazione “Eco&Equo” di Ancona ci sarà uno stand completamente dedicato alla Sentina.

Poi ci sarà un nuovo incontro del Comitato per valutare l’utilizzo degli stanziamenti: bisognerà creare una nuova tabellazione, la cartellonistica, i sentieri. Ci vorrà una rinaturalizzazione della spiaggia e la creazione di una sede operativa, che tuttora manca, con il recupero della Torre sul Porto, attualmente sotto il controllo di Ascoli.

Come se non bastasse c’è da pensare anche all’acquisizione di proprietà: molte zone della Sentina appartengono agli enti locali e ai privati. Quindi i comuni interessati dovrebbero convincere, in primo luogo, i proprietari delle zone a cedere le loro terre al Comitato che le utilizzerà anche per la creazione di nuovi sentieri per evitare l’accesso indiscriminato di mezzi motorizzati nella zone, e il Comune di San Benedetto dovrà dare una mano al Comitato anche per la creazione di un corso di formazione di Vigilanza Volontaria. Si rende infatti necessario creare delle figure professionali che tutelino il territorio sanzionando e prevenendo gli abusi, anche perché nell’ultimo periodo ci sono state circa 20 violazioni edilizie nella zona sud, con la creazione illegale di alcune rimesse per attrezzature.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 513 volte, 1 oggi)