GROTTAMMARE – Il Tribunale di Fermo rigetta le denunce presentate sull’ittiturismo “Fish” nei confronti della Giunta e dei consiglieri di maggioranza: il sostituto procuratore del Tribunale ha infatti chiesto al Giudice per le Istanze Preliminari l’archiviazione del fascicolo «per insussistenza degli estremi del reato di abuso di ufficio». Le denunce, si ricorderà, furono presentate dai rappresentanti della minoranza di centrodestra nel corso dell’estate/autunno 2004, i quali ritenevano che la struttura fosse stata costruita a ridosso della battigia, in contrasto con il Piano di Spiaggia. L’avviso di inizio indagini venne inviato al sindaco Merli e agli altri membri della maggioranza un anno fa.
Quest’oggi dunque diversi membri della coalizione di centrosinistra hanno tenuto una conferenza stampa per dare questa notizia e per rilasciare alcune dichiarazioni su quanto avvenuto, sulla vicenda Fish, nell’ultimo anno.
«Noi svolgiamo il nostro lavoro con serietà – ha iniziato il sindaco Luigi Merli – La politica è una cosa seria. Però – continua Merli riferendosi ai consiglieri dell’opposizione – per fare politica occorre partecipare ai consigli comunali, alle commissioni, bisogna dunque interessarsi ai problemi della gente e non prendere delle scorciatoie astratte».
Non meno secche le parole del presidente del consiglio comunale Stefano Fabbioni: «Ho intenzione di togliermi qualche sassolino nella scarpa. Sarebbe il caso che alcuni rappresentanti del centrodestra esprimessero non dico delle scuse pubbliche, ma, quantomeno, ammettessero l’errore del loro comportamento sul Fish. Inoltre in passato sono stato spesso criticato su questo aspetto, ma il comportamento della minoranza ha, alla fine, soltanto aumentato le spese legali del comune di Grottammare». Anche se, hanno spiegato tutti i presenti, per non incidere sul bilancio comunale ci si è fatti difendere da un solo avvocato, Cristina Perozzi.
Qualche momento di commozione per il vicesindaco Maria Cristina Costanzo, parte in causa di tutta la faccenda poiché moglie del titolare del Fish Elvio Mazzagufo: «Mai e poi mai avrei potuto pensare di trovarmi in questa situazione. Il Fish è chiuso per una scelta personale; se queste decisioni della magistratura fossero arrivate prima, non ci sarebbe stata la necessità di chiuderlo per evitare i continui attacchi del centrodestra».
Parole dure dall’assessore ai lavori pubblici Fausto Tedeschi: «Alcuni consiglieri di minoranza ci fermavano per strada e ci sbeffeggiavano. L’opposizione ha il diritto e il dovere di contestare, ma non può strumentalizzare una cosa del genere. Si devono vergognare per la bassezza del loro comportamento».
Anche i consiglieri Reparata Carosi, Lara Tassella e Giuseppe Ragni hanno espresso la loro soddisfazione per la comunicazione del Tribunale di Fermo, anche se, tutti quanti, hanno ribadito di essersi sentiti sempre tranquilli perché «sapevamo di non aver commesso nulla di male».
Ad ogni modo, il Fish rimarrà ancora chiuso (anche se nulla osta alla sua riapertura), in attesa che vengano chiariti aspetti relativi ad aspetti amministrativi.

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