SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Otto mesi di successi per la Pattinatori Sambenedettesi che dopo il titolo italiano indoor, ottenuto ad Avezzano lo scorso gennaio, all’inizio della stagione agonistica, mette le mani anche sul Trofeo Bonacossa, laureandosi campione italiano assoluto di corsa. Il suggello finale al riconoscimento che riunisce le due specialità, corsa su strada e corsa su pista, è stato guadagnato lo scorso fine settimana, in quel di Savona.
La maratona, tenutasi domenica 1° ottobre nella città ligure e riservata alle categorie Juniores e Seniores maschile e femminile, ha visto prevalere il club di Romolo Bugari, che pure aveva ormai messo in cassaforte il successo nel Bonacossa. I 242 punti conseguiti hanno comunque fatto sì che gli atleti colorati di azzurro si lasciassero dietro tutte le altre 37 società italiane partecipanti, a dimostrazione di una superiorità schiacciante.
Bene ha fatto anche l’altra sambenedettese, la Riviera delle Palme Skating in Line, ottava nella classifica per società. Da sottolineare il terzo posto di Vittorio Renzi nella 42 chimoletri Juniores maschile. Per la Pattinatori da rimarcare il terzo tempo di Danilo Luciani nella 42 chilometri Seniores maschile, e il quarto posto di Laura Lardani nella Seniores femminile.
«Da ormai qualche mese eravamo sicuri di questo titolo – argomenta Romolo Bugari, presidente della Pattinatori Sambenedettesi, in merito al Trofeo Bonacossa – ma l’ufficialità, con l’ultima vittoria di Savona, ci ha reso ancora più felici». Specie se pensiamo alle parole che pronuncio in avvio di stagione. Vi eravate prefissi di vincere tutto: promessa mantenuta. «Non è stato facile, sia chiaro, ma grazie all’impegno, ai sacrifici e al valore dei nostri atleti abbiamo rimpinguato il medagliere di questa società, speranzosi che nel futuro prossimo si possa restare così in alto».
E la maratona di Savona ha in pratica conluso la stagione targata 2006. Ora per la Pattinatori Sambenedettesi qualche mese di riposo, in attesa anche e soprattutto di festeggiare il tricolore, con una degna festa (in dicembre?). Il tutto nella speranza che nel frattempo l’amministrazione comunale faccia qualcosa per migliorare le strutture adibite a uno sport che, se anche nelle fantasie della gente non ricopre lo stesso ruolo sociale del calcio, merita più attenzione. E rispetto.

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