SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb resta ancora in silenzio stampa. Bocche cucite da parte del presidente Gianni Tormenti, che, in mezzo alla bufera che sta coinvolgendo la Samb, preferisce il silenzio: che tuttavia durerà fino a domani.

Allora, cosa bolle in pentola? Semplice: la Samb sta valutando se esonerare mister Alessandro Calori, e se mettere al suo posto Gianni Simonelli, da un po’ di domeniche spettatore fisso, in tribuna, delle partite della Samb. Calori, in realtà, ha le ore contate: un suo esonero, a questo punto, dipende più dalle possibilità di accordo con Simonelli che da altro. Possibilità di accordo che vertono, ovviamente, sulle richieste di Simonelli.

Primo: se Calori poteva accettare di guidare una squadra a scatola chiusa, essendo anche lui, come molti calciatori dell’attuale Samb, un esordiente, lo stesso non si può dire nel navigato Simonelli. Che, oltre a trovare un eventuale ingaggio, vorrà sicuramente delle rassicurazioni circa i rinforzi.

Ad ogni modo, come ripetutamente scritto sia in questo sito che sul settimanale Riviera Oggi, se responsabilità di Calori, a nostro parere, sicuramente ce ne sono (mentalità troppo offensivistica, Loviso lasciato sempre solo a centrocampo), queste sono da condividere con il direttore sportivo Pavone, il quale doveva sì costruire una squadra di giovani, ma doveva ancorarli ad almeno 4 o 5 giocatori esperti, di categoria. Invece sono arrivati, nelle ultime ore del calcio mercato, il solo Landaida, difensore ventottenne, e Loviso, centrocampista pregevole ma pur sempre giovanissimo.

Adesso, Simonelli o Calori che sia, occorre rimediare: questa Samb non sarà del livello della Fermana dello scorso anno (appena 13 punti in tutto il campionato), e avrà la fortuna di avere due compagne di sventura come Martina e Giulianova (ad un punto come la Samb, e con in più problemi societari), ma se non si corre ai ripari, sarà difficile evitare, se non il possibile ultimo posto, i probabilissimi play-out.

Se dovesse arrivare Simonelli, con lui vestiranno la casacca della Samb, sicuramente tre o quattro rinforzi (non crediamo che l’ex allenatore di Ascoli e Pescara accetti di guidare la squadra così com’è), ed in questo caso salterebbe tutto quanto quello che i Tormenti hanno ripetuto negli ultimi mesi (far crescere la squadra di giovani, mercato con un occhio al bilancio). Ma il calcio, si sa, impone tutte le giravolte che, crediamo, debbano essere necessarie. Sperando che, per salvare la Samb, non si sfianchi il suo bilancio… Ma non sarebbe stato più comodo confermare Colonnello, Zanetti, Faieta e De Rosa?

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