SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Silvano Evangelisti passa al contrattacco. Il capogruppo consiliare dei Democratici di Sinistra risponde seccamente alle recenti esternazioni di Emidio Camaioni, presidente della Start, che ha criticato la richiesta di dimissioni fatta dal sindaco ai vertici della società di trasporti, e del coordinatore comunale di Alleanza Nazionale, che lo ha personalmente accusato di servilismo nei confronti del primo cittadino.
«Senza essere costretti a citare il grande romanziere Giuseppe Berto – afferma Evangelisti – sembra che l’opposizione sia colpita dallo stesso “Male oscuro” del famoso romanzo. Le esternazioni di Cava e Camaioni sembrano essere ispirate più da un’evidente difficoltà a svolgere un ruolo propositivo nell’ambito di un contesto politico amministrativo mutato, che da motivazioni serie e ponderate su, rispettivamente, la funzionalità del Consiglio Comunale e della Start».
Evangelisti accusa i due esponenti del centrodestra di aver alzato un inutile polverone: «Non riescono a capire il ruolo dell’opposizione, per altro fondamentale in una democrazia compiuta. Sanno solo sparare nel mucchio con esternazioni inutili, a tratti fuorvianti. Il consigliere Cava usa toni a dir poco discutibili per non dire niente mentre il presidente Camaioni sembra trincerarsi dietro qualche dato trito e ritrito per nascondere il nulla».
Il capogruppo Ds esorta l’opposizione ad svolgere il proprio ruolo secondo uno spirito costruttivo: «Il confronto deve basarsi sulla contrapposizione, anche serrata, delle idee e delle impostazioni strategiche che possano far crescere il nostro territorio per ciò che attiene il sistema-trasporto nel suo complesso e l’efficienza della macchina amministrativa comunale. Siamo disponibili ad ascoltare, senza riserve e senza preclusioni ogni idea, ogni progetto che venga dalle fila dell’opposizione, valutarle serenamente e confrontarle con le nostre, in uno spirito costruttivo al servizio degli interessi sia degli utenti sia dei nostri concittadini».
«Se invece – conclude il consigliere della maggioranza – ci si vuol limitare ad imbastire inutili querelle o peggio attacchi sconclusionati solo per cercare una certa visibilità che permetta di uscire dal cono d’ombra dell’anonimato politico allora, per quello che ci riguarda, la polemica finisce qui».

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