Editoriale. Mi piace ribadire un concetto molto semplice: perché esiste la stampa, a cosa serve? Per informare su quello che succede ma principalmente (ora che ad informare siamo anche troppi) per “controllare” il bene pubblico che è praticamente in mano ai politici, fra i quali c’è chi ha il potere e chi deve controllare. In democrazia si fa così. Gli organi di informazione invece rappresentano i cittadini, coloro cioè che devono sapere se i loro eletti fanno il proprio dovere. Sennò la prossima volta…
Evidentemente nel nostro territorio si era perso un po’ il senso di tutte queste cose. Addirittura, a volte, abbiamo la sensazione che i giornali, più che essere considerati un… terzo incomodo, fanno comodo o vorrebbero che così fosse. Non è nemmeno normale che i giornali debbano fare da cassa di risonanza di dibattiti per i quali la sede più naturale sarebbe il Consiglio comunale. Ma sono denunce, direbbero i diretti interessati, per evidenziare il mal governo? Chi dice di no?
Ma andiamo ai particolari. Ultimamente, a San Benedetto, Paolo Forlì e Bruno Gabrielli hanno scritto che la posizione del responsabile Urp, Giovanni Desideri non è regolare e di una presunta incompatibilità di Nino Capriotti, assessore provinciale e membro confesercenti. Tutto sacrosanto? Noi abbiamo detto la nostra con qualche piccolo distinguo. Solo distinguo, ripeto, nessuna smentita o negato le ragioni dei due. Nino Capriotti anche. Daniele Primavera anche. I cittadini ora sanno e possono tirare le somme. Basta così. Perché? Perché riteniamo che ci siano problemi (traffico, circonvallazione, prg, inquinamento ecc.) che meriterebbero maggiore considerazione. Abbiamo quindi invitato tutti i politici ad utilizzare in quel senso il proprio tempo. Non perché lo vogliamo noi ma perché lo pretendono i cittadini.
A Grottammare invece, Merli & C. sono sempre più allergici all’interesse del nostro giornale verso le vicende” politiche e non” della Perla dell’Adriatico. Li capisco. Non sono abituati e magari reagiscono dietro le quinte limitando qualsiasi forma di eco. Ognuno ha le sue strategie.
Strategie che non sono le stesse del giovane e intraprendente sindaco di Ripatransone: “Abbiamo un territorio troppo grande ed è difficile per noi evitare certi disagi”, disagi che D’Erasmo onestamente riconosce. Come noi riconosciamo in pieno le sue attenuanti.

Il suo discorso ci sollecita un nostro cavallo di battaglia: la MEGA CITTA’.
Allunghiamo, invece, un velo pietoso sulle vicende della Samb calcio dopo l’ennesima disfatta di Salerno (1-5). Su Riviera oggi (tutti i lunedì in edicola) abbiamo sviscerato dettagliatamente il problema. Ora il quadro è più chiaro a tutti. E’ l’unico motivo per cui riteniamo molto utile la sonante sconfitta in Campania.

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