CONSIGLI 6: becca quattro gol, quanti non ne aveva mai incassati sinora, ma ha ben poche colpe. Anzi: in occasione del raddoppio di Sestu e della quaterna di Ferraro compie interventi prodigiosi che pure non lo salvano dal soccombere. Innocente.
TINAZZI 4: Improta prima, Mattioli poi, fanno quello che vogliono. Balbetta di continuo.
VARRIALE 4,5: ennesima prestazione mediocre da parte del difensore scuola Lazio che anche sulla corsia sinistra, al posto dell’infortunato Michele Santoni, non si fa valere. Sestu lo fa letteralmente ammattire. Si fa male sul finire.
LOVISO 4,5: troppo solo in mezzo al campo. L’impressione, ci ripetiamo, è che abbia bisogno di una spalla. Soccombe al cospetto di un giocatore dall’esperienza di Caracciolo. Da ritrovare.
DIAGOURAGA 4: ha grandi responsabilità in occasione del primo e del terzo gol. Lontano parente del giocatore che, dotato di grandi potenzialità fisiche, nel corso delle prime uscite non aveva fatto male. Lascia la testa negli spogliatoi. Da disciplinare (impresa impossibile?).
LANDAIDA 4,5: l’esperienza non lo salva dalla figuraccia in cui incappa l’intera difesa.
IOVINE 4,5: a Salerno, lui che è di Cava de’ Tirreni, non gioca la gara che avrebbe voluto. Sovrastato da Cammarota, vera e propria sorpresa di questo avvio di stagione per la Salernitana.
DELLA ROCCA 4: oggetto misterioso. Torniamo a ripetere: tecnicamente non si discute, ma deve crescere, e molto, dal punto di vista tattico. Langue anche sotto il profilo della personalità. Perché ci si ostina a schierarlo dal 1° minuto? Cento volte meglio Giorgino.
MORANTE 5: magrissima consolazione il gol della bandiera realizzato dal dischetto a inizio ripresa. Sbaglia un gol fatto sul finire di primo tempo, che, hai visto mai, poteva cambiare il corso della partita. Della serie: cercasi bomber di razza.
CARLINI 4,5: in ombra. Tocca pochi palloni e dopo i primi 45 minuti viene rimpiazzato da Mattia Santoni. Molto peggio rispetto a quello che ci aveva fatto vedere contro il Foggia.
OLIVIERI 5: nel primo tempo mostra almeno una certa vivacità. Si spegne alla distanza.

MATTIA SANTONI 6 (dal 46° st): ha il merito di procurarsi il rigore che frutta ai rossoblu il gol della bandiera. Magra consolazione, ma almeno conferisce un pizzico di vivacità all’attacco. Sufficienza d’incoraggiamento per il centrocampista dorico che, fino a dieci giorni fa, era stato messo fuori rosa.
GIORGINO (dal 46° st) 5: illude a inizio ripresa, poi scompare anche lui. Si fa comunque preferire a Della Rocca.
MOMENTE’ (dal 73°) s.v. : un quarto d’ora, poco più, per l’avanti scuola Inter. Arriva alla conclusione in appena una circostanza.

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