SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì pomeriggio è stata convocata una riunione presso il Ministero dei Beni e Attività Culturali per un confronto tra Governo e sigle sindacali balneari sull’annosa questione dei canoni demaniali.

Presenti alla riunione: lo staff incaricato dal Ministro Rutelli, competente in materia, e guidato dal dottor Figliolia e diverse realtà sindacali. Presente anche l’ingegnere Renato Papagni in qualità di esperto, delegato da I.T.B.Italia Federturismo- Confindustria.

La grande azione portata avanti dal Ministro Rutelli in fatto di canoni, unita alla forte volontà di addivenire nell’immediato ad una soluzione definitiva- nonostante l’attuale delicata situazione governativa-, hanno posto la categoria balneare in una condizione di estrema disponibilità al dialogo.

I punti salienti della proposta che sarà discussa nell’ambito della Finanziaria 2006 in materia di canoni demaniali marittimi sono i seguenti:

rivisitazione del criterio di rideterminazione dei canoni come segue:
a)annullamento della questione aperta per gli anni 2004, 2005 e 2006: per questi tre anni sarà corrisposto un canone demaniale valutato secondo le aliquote “vecchie” e gli aumenti annuali ISTAT verificatisi nel trienno in questione; dal 2007 verrà corrisposto un canone demaniale rivalutato in base a quanto predisposto dall’attuale compagine governativa;
b)viene introdotto il criterio della pluriennalità fino a 50 (cinquanta) anni, accolto con grande soddisfazione dalla I.T.B.Italia Federturismo-Confindustria che vede al suo interno un’imprenditoria operante a lungo termine in fatto di investimenti e occupazione;

classificazione di aree, manufatti, pertinenze e specchi acquei in due fasce:
1.normale valenza turistica
2.alta valenza turistica
ciascuna legata ad un preciso valore economico al metro quadrato;

per quanto riguarda le pertinenze commerciali sarà corrisposto un canone legato, sì, al valore commerciale delle strutture realizzate su aree private, con una riduzione però legata al fatto che: a) tali aree sono di pertinenza demaniale: b) per tali aree l’esercente si fa carico del costo relativo ad attività quali manutenzione ordinaria e straordinaria, sorveglianza etc…

Da questo si evince che da un’ipotesi originaria penalizzante per la categoria si è passati (grazie al suggerimento Dell’I.T.B.Italia Federturismo- Confindustria) ad una proposta che vede un aumento del gettito da canone demaniale, in alcuni casi del 50- 70%, in altri del 100%, da considerare però sostenibile, in virtù anche dei ragionamenti citati in apertura.

I.T.B.Italia Federturismo- Confindustria esprime piena soddisfazione per l’impegno mostrato da tutto lo staff del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel trovare una soluzione in grado di far emergere il sommerso (occupazione abusiva totale di aree demaniali e illegittimità diffuse), che è da sempre sinonimo di un mercato di concorrenza sleale e non di un turismo di stampo imprenditoriale. Obiettivo, questo, perseguito da Confindustria.

A parte è stata valutata la realtà dei campeggi, caratterizzati da notevoli estensioni e proprio per questo soggetti ad ulteriori riduzioni relativamente a :

valore economico al metro quadrato;
dimensione della superficie (in concessione) da computare:
calcolo delle pertinenze;

Le tre sigle sindacali- Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato- si sono dette sostanzialmente d’accordo con la proposta avanzata da Confindustria. Quand’anche sono state espresse perplessità, a queste non ha fatto seguito nessuna ipotesi alternativa.

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