SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo i dubbi emersi nella commissione consiliare Lavori Pubblici, la maggioranza ha votato una delibera in consiglio comunale che modifica il programma triennale degli investimenti, rinviando a data da destinare due opere pubbliche a suo tempo fortemente volute dalla Giunta di Domenico Martinelli. Si tratta del parcheggio scambiatore di piazza del Pescatore e della rotatoria sulla Statale 16 all’altezza dello svincolo per la superstrada in zona Ragnola. Il primo intervento era stato iscritto in Bilancio per un importo di 430 mila euro, di cui 194 mila erogati dalla Regione Marche, il secondo per un importo di 200 mila euro.

Polemiche nel centrodestra. Martinelli ha parlato di “sorpresa e sbigottimento” per la decisione. «Avete deciso di abbandonare i progetti iniziati dal centrodestra – ha accusato l’ex sindaco – rinviate la realizzazione della rotatoria, che è importante per la sicurezza del traffico, e riqualificherete piazza del Pescatore quando avrete perso i fondi regionali». Su questo punto Gaspari ha spiegato: «Il contributo regionale non andrà perso perchè resterà disponibile per due anni dall’erogazione».

Le perplessità emerse in commissione Lavori Pubblici sono state illustrate dal sindaco e dal consigliere Primavera. Il primo punto riguarda la vicinanza di piazza del Pescatore con il centro cittadino. Pochi utenti usufruirebbero del servizio di noleggio biciclette e tantomeno di eventuali bus navetta. Quel parcheggio, oggi, viene usato maggiormente nei giorni di mercato, mentre negli altri giorni è quasi vuoto. Spendere più di 400.000 euro per una riqualificazione “pesante”, spiega il sindaco, potrebbe rivelarsi controproducente, dal momento in cui manca un accesso diretto alla stazione ferroviaria da via Paolini, facilmente raggiungibile da piazza del Pescatore, e non è stata ancora concordato il trasferimento degli Uffici della Dogana dalla zona del porto al Centro agroalimentare, per sgravare il parcheggio stesso dall’eccessiva presenza di camion. Meglio dunque una riqualificazione meno costosa, con la parallela realizzazione della pista ciclabile a est dello stadio Ballarin, peraltro proposta anche da Lorenzetti dell’Udc.

L’amministrazione comunale, in sintesi, ha dato la precedenza ad altre priorità, cioè i sottosistemi fognari, il nuovo manto stradale per le piazze San Giovanni e Garibaldi e per via Calatafimi e la riapertura del teatro Concordia.

Il centrodestra ha accusato di incoerenza la maggioranza, in particolare per bocca di Paolo Forlì: «L’assessore all’ambiente e quello ai lavori pubblici – assenti per impegni vari, ndr – mancano da questa discussione. Prima parlate di mobilità alternativa, poi rinunciate a progetti concreti per ridurre il traffico».

Gaspari difende gli assessori assenti, parla di provvedimenti a breve termine per ridurre la concentrazione di polveri sottili nell’aria prima del periodo natalizio e spiega i motivi della rinuncia alle rotatorie sulla statale, in particolare quella sull’Albula: «Non possono essere realizzate rotatorie se il flusso veicolare non viene sgravato di almeno 10 mila veicoli al giorni, altrimenti avremmo un ulteriore rallentamento».

Marco Lorenzetti ha elencato una lista di priorità a suo modo di vedere disattese da questa amministrazione: completamento della riqualificazione di viale De Gasperi, scalo di alaggio al porto, lavori sull’alveo dell’Albula, riqualificazione del mercato di via Montebello, pista per aviotaxi. «Di fronte a queste esigenze non può essere prioritaria la riqualificazione del teatro Concordia», ha accusato. Per pronta risposta, Gaspari ha affermato che «per la sua amministrazione la cultura non è un optional» e che «riaprire il Concordia dopo anni deve essere motivo di vanto per tutta la cittadinanza».

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