SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non è assolutamente vero che vogliamo prendere due rinforzi. Si sta parlando, come si fa in ogni azienda che si rispetti, ma, per il momento, non mi sembra che si possano pescare tutti questi fenomeni dagli svincolati». Parola di Gianni Tormenti. La Samb insomma fa un passettino indietro e, in vista della temibile trasferta di Salerno, si stringe attorno alla squadra. Ragazzi siamo con voi.
«Stiamo valutando il da farsi, ma questo succede sin dal primo giorno che siamo arrivati – ha continuato il presidente rossoblu – Ciò non significa che dopodomani prenderemo altri due giocatori, né abbiamo già in mente a chi, eventualmente, fare affidamento. Sono scelte che vanno fatte con estrema oculatezza. Calori non ha obbligato né Pavone, nè nessun altro a tornare sul mercato. Smentisco peraltro ogni presunta diatriba tra il mister e il diesse Pavone. Stiamo anzi lavorando nella massima armonia, remando tutti dalla stessa parte. State cercando (riferendosi alla stampa, nda) di destabilizzarci, ma non ci riuscirete».
Il numero uno del sodalizio di Viale dello Sport si arrovella: «Abbiamo un gruppo di 26 giocatori destinati a crescere; riponiamo estrema fiducia nei loro confronti, lasciamoli lavorare. Mi sembra prematuro emettere sentenze».
Ergo: avanti con questa Samb. Nella speranza che contro la Salernitana, prossimo avversario dei rossoblu, si allunghi la striscia positiva. Sarebbero dolori. Facile prevedere un Calori ancora nell’occhio del ciclone.

Tormenti in ogni caso guarda alla sfida in terra campana con moderato ottimismo. «Il nostro problema era soprattutto legato ai risultati: domenica è arrivato il primo punto della stagione, ci ha dato molta più tranquillità. Ci aspetta un avversario ostico, che ha grandi ambizioni e che può metterci in difficoltà. La Salernitana ha un gruppo di giocatori importanti, ne ha acquistati di altrettanto validi e possiede un impianto di gioco avviato. Dobbiamo scendere in Campania per giocarci la partita, con grandi motivazioni, come sempre».
E magari per cancellare quel 5-0 inflitto dai granata l’anno passato. Fu l’inizio di una parabola discendente…
«Ritengo che non bisogna guardare indietro, ma sempre avanti. Quello che è stato è stato, il calcio è fatto soprattutto di episodi. Ripeto: all’Arechi andremo a fare la nostra gara».

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