MONTEPRANDONE – «Si è trattato di un epidosio gravissimo, del quale peraltro mi vergogno, essendo quasi del posto». Giuseppe De Amicis torna sui fatti che hanno preceduto Santegidiese-Centobuchi, match di Coppa Italia disputatosi mercoledì scorso, quando alcuni dirigenti della società abruzzese, al momento dell’arrivo del pullman ospite, hanno aggredito, con spintoni e sputi, il tecnico biancoceleste e Alessandro Corradetti.
«Stiamo parlando di soggetti non nuovi a episodi del genere. Faccio i complimenti alla mia squadra e alla Santegidiese che non si sono fatte prendere la mano. Ne sarebbe potuta venir fuori una rissa gigantesca».
Sul campo poi il Centobuchi è stato bravo a tradurre la rabbia per l’accaduto in energia positiva: è arrivata una vittoria che, per quanto possa valere poco, fa da buon viatico al prossimo impegno di campionato, sul campo del Morro d’Oro.
«Mi interessava soprattutto vedere quei giocatori che hanno meno possibilità di mettersi in mostra, e dare la possibilità a chi, come Giorgio Galli, ha meno minuti nelle gambe, di trovare la condizione. Ho avuto risposte positive. Ci attende una trasferta molto insidiosa».
Si rende visita ad una formazione attrezzata, con una coppia gol da fare paura – De Falco e Sparacio, quest’ultimo l’anno passato ha vinto il campionato a Cassino – e soprattutto col dente avvelenato per la sconfitta di domenica scorsa a Tolentino.
«La loro battuta d’arresto rappresenta un problema in più per noi. Scontato dire che vorranno riscattarla. Oltre a questo però, temo la loro capacita di fare gioco; se domenica scorsa a Cagli abbiamo giocato contro una squadra molto forte fisicamente, stavolta avremo di fronte un undici dotato dal punta di vista tecnico. Non gli puoi concedere niente, altrimenti ti puniscono. Ritengo che dovremo affrontare un match ancora più “tosto” di quello di Cagli».
«Stiamo facendo dei passi in avanti – continua De Amicis – E’ migliorata la condizione fisica e pian piano sta crescendo anche la convinzione nei nostri mezzi. Affronteremo l’impegno con la consueta umiltà, consapevoli che quello di quest’anno è un torneo che ogni domenica presenterà delle difficoltà. Per ora vige l’equilibrio, speriamo si resti tutti lì, sarebbe un vantaggio».
In vista della trasferta in terra abruzzese il tecnico biancoceleste dovrà fare a meno di Cipolloni, che deve scontare l’ultimo dei due turni di squalificato “beccati” all’esordio, e, molto probabilmente, di Simoni, in forte dubbio per un risentimento al flessore della coscia.
ARBITRO Morro d’Oro-Centobuchi sarà diretta da signor Matteo Valente, coadiuvato dai guardialinee Fabrizio Innocenzi e Francesco Dell’Aglio.

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