SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Spara ad alzo zero sulla giunta comunale di centrosinistra guidata dal sindaco Giovanni Gaspari, il consigliere comunale di opposizione Paolo Forlì, esponente del gruppo “Nuovo Psi – democrazia Cristiana”. Serrate le critiche all’assessore ai Servizi sociali Loredana Emili, accusata di «incompatibilità morale» e al suo collega di giunta Paolo Canducci, a cui Forlì attribuisce «inadeguatezza e inesperienza».

Di seguito pubblichiamo la prima parte della nota diffusa giovedì, che trae spunto dai primi cento giorni dall’insediamento dell’amministrazione nata dalle elezioni del 28 e 29 maggio .

Tralasciamo invece la seconda parte che si occupa esclusivamente dell’Ufficio Stampa di Gaspari con gli stessi identici argomenti e apprezzamenti – dai toni meno politici e più personalistici − espressi nella stessa giornata di giovedì dal consigliere di Forza Italia Bruno Gabrielli. Questione sulla quale il nostro giornale ha già dato conto, occupandosene ampiamente con servizi e commenti, anche di lettori. A tal proposito si vedano qui a destra gli “articoli correlati”.

Questo dunque l’intervento di Paolo Forlì.

Dal 18 giugno 2006, giorno del primo consiglio comunale, sono trascorsi i primi 100 giorni di questa amministrazione nei quali sono successe molte, troppe cose fuori da ogni più triste presentimento. Provvederemo ad elencarle nella sede e nel momento opportuno, ma sono davvero troppe le ingiustizie partorite dal centro sinistra nei confronti della città. Alcune settimana fa, in un documento ufficiale, anche la Rosa nel Pugno, ovvero una forza di maggioranza, ha sentito il dovere di denunciare gli assessori di «eccessivo clientelismo».

Per ora vorrei soffermarmi solo sulle ultime due vicende che, però, sono significative della situazione che stiamo vivendo: l’epilogo delle mie due ultime interrogazioni.

L’incompatibilità morale dell’assessore ai Servizi sociali Loredana Emili pubblicamente riconosciuta anche dal sindaco Gaspari (si possono leggere le sue dichiarazioni nei verbali risultanti dalle registrazioni del Consiglio comunale).

L’inadeguatezza dell’assessore all’Ambiente Paolo Canducci a svolgere un ruolo troppo importante rispetto alla sua inesperienza, da lui stesso sommessamente riconosciuta.

In entrambi i casi si tratta di temi molto importanti, i più importanti, poiché toccano direttamente la salute del cittadino.

Cosa diavolo ci aspetta nei prossimi 5 anni?

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