SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo che Forza Italia ha sferrato un attacco al vetriolo contro il presidente provinciale della Confesercenti Nino Capriotti, accusato di conflitto di interessi perché assessore provinciale alle politiche comunitarie, abbiamo chiesto al segretario regionale dell’associazione quale posizione intenda assumere in proposito. Non solo riguardo alle accuse verso Capriotti – il quale ci ha detto che risponderà a giorni, per proprio conto e attraverso un comunicato stampa – ma soprattutto nei confronti delle accuse di politicizzazione dell’associazione, lanciate dal centrodestra durante l’estate. Il campionato europeo di beach soccer (organizzato dalla Confesercenti), le serate alla Capannina Dancing organizzate dall’Assoartisti (costola della Confesercenti), la presunta incompatibilità dell’assessore Loredana Emili, moglie di Perazzoli e dipendente Asl (interrogazione di Paolo Forlì nel question time del 23 settembre). Tutto ruota intorno al leit motiv della “indebita influenza” della Confesercenti sulla amministrazione comunale di Giovanni Gaspari.

Perazzoli, come risponde la Confesercenti a queste accuse?

«Si tratta di accuse del tutto strumentali. Nino Capriotti saprà difendersi da solo, qui mi preme solo sottolineare un paio di cose. Se Capriotti è stato eletto presidente provinciale della Confesercenti il 30 maggio del 2005, perché Gabrielli e soci se ne accorgono solo ora? E soprattutto, l’Eurosportello Confesercenti ha una convenzione con la Provincia dai tempi della presidenza di Pietro Colonnella. Non è stato Nino Capriotti a istituire la collaborazione, anzi, con lui il contributo pagato dalla Provincia è stato ridotto da 15.000 a 10.000 euro annui».

E il presunto imperialismo della Confesercenti, che influenzerebbe l’amministrazione comunale? Esiste davvero?

«Non scherziamo, il sindaco è stato eletto democraticamente,così come Loredana Emili, che è stata il candidato che ha ricevuto il più alto numero di preferenze nella lista dei Ds. La Confesercenti viene accusata di fare il suo mestiere. Rappresenta 500 soggetti fra imprese e operatori turistici, abbiamo il dovere di proporre iniziative al Comune. Lo facevamo anche con Martinelli. Il campionato di Beach Soccer è stato un grande successo, sia in termini di manifestazione sportiva che di promozione turistica. C’è una vasta rassegna stampa che ne ha parlato, il capitano della nazionale italiana Massimo Agostini ha affermato che non aveva mai visto una sabbia come la nostra. A breve si deciderà dove ospitare la fase finale del 2007 e San Benedetto è in pole-position. E poi il Comune ha versato un contributo di 15.000 euro, mentre la Confesercenti ne ha versati 68.000. Non abbiamo guadagnato nulla, però abbiamo creduto in un progetto indovinato».

L’Assoartisti ha gestito in maniera trasparente l’estate alla Capannina Dancing?

«Certo, ha organizzato molte più serate che nel 2005, pagando di meno. Qualunque artista voleva suonare poteva partecipare, non c’era nessun pregiudizio nella scelta. La realtà è che l’opposizione, attaccando noi, vuole colpire questa amministrazione per destabilizzarla».

E i corsi di formazione organizzati dalla Cescot-Confesercenti?

«Si tratta di corsi seri e qualificati, molto validi per le competenze che offrono agli operatori turistici. Richiedono le firme di presenza, non sono corsi improvvisati buoni solo per il diploma finale. La Cescot li organizza in collaborazione con la Università Politecnica delle Marche e in questi corsi insegnano docenti come Gianluca Gregori e Renato Novelli».

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