ASCOLI – «Ho suonato JOY centinaia di volte, sulla mia tastiera immaginaria, fino a che ogni singola nota non fosse perfettamente a fuoco. Poi è bastato un cenno sorridente perché i miei collaboratori preparassero il pianoforte e lo studio di registrazione; più che studiare ho vissuto, e l’incontro con la tastiera è il racconto di questo vissuto…»
A parlare del suo nuovo album è Giovanni Allevi. JOY è uscito dalle dita e dalla mente in soli cinque giorni, ogni brano è diverso dall’altro e racconta una storia.
«…Così ho registrato “JOY” senza averlo mai suonato prima, se non nella mia mente: il pianoforte deve restare per me un’isola incontaminata da esplorare, dove l’emozione ha il sopravvento sulla tecnica, l’intensità dell’attimo supera l’esperienza.»

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