ACQUAVIVA PICENA – Dolci colline punteggiate di vigne, produttrici del Chianti, olivi e cipressi secolari, alternate ad un paesaggio selvaggio, boscoso e roccioso. Questa l’incantevole cornice che ha ospitato la `5ª rassegna nazionale dei Paesi Bandiera Arancione´.

All’evento, tenutosi il 22, 23 e 24 settembre scorsi a Barberino Val d’Elsa, in provincia di Firenze, hanno partecipato ben 44 delegazioni provenienti da varie regioni italiane, fra cui quella marchigiana, capeggiata dal referente, nonché assessore al Turismo del Comune di Acquaviva Picena Andrea Infriccioli.

Nutrito il programma dell’iniziativa: dopo il Consiglio Direttivo, svoltosi venerdì 22 nella vicina Certaldo (ove si trova la casa di Giovanni Boccaccio), il giorno successivo, alle ore 9, a San Donato, è stata la volta del Convegno nazionale sul turismo. A seguire, nel pomeriggio, la riunione delle rappresentanze, con l’intervento di alcuni funzionari del Touring Club Italiano. Fra i punti all’ordine del giorno, la presentazione e discussione intorno al Piano Marketing. La manifestazione si è conclusa domenica 24, con la visita a Monteriggioni, nel senese, preceduta, a Barberino, da un’ulteriore riunione mattutina.

Interessante il simposio di sabato 23, dal tema “Un territorio di qualità: le sue caratteristiche ambientali e culturali, i marchi e le certificazioni”, che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del dottor Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana, della dottoressa Giovanna Cornaro Folonari e del dottor Luigi Nigi, rispettivamente assessore al Turismo e Cultura e all’Ambiente della Provincia di Firenze.

Svariati i temi trattati: dalla cultura dell’accoglienza, unanimemente riconosciuta come il motore dell’economia di un territorio (in particolare, dei piccoli centri), alla qualità dell’ospitalità, dall’importanza della formazione all’ambiente fino ad arrivare allo sviluppo turistico.

«Sono iniziative – ha dichiarato Infriccioli a proposito del convegno – alle quali, visti gli argomenti dibattuti, d’interesse generale, dovrebbero partecipare non solo gli assessori al Turismo degli Enti Locali, ma anche tutti i titolari d’attività ricettive, nonché gli abitanti, dei paesi a vocazione turistica». «La Bandiera Arancione – ha aggiunto, riferendosi ad Acquaviva – oltre che dell’Amministrazione Comunale, che ha creduto nel progetto portando il paese ai livelli di certificazione di qualità, è dei cittadini, i primi utenti dei servizi, nonché fautori di un turismo di qualità».

Presenti, per le Marche, oltre al Comune di Acquaviva Picena, Monterubbiano, Corinaldo, San Ginesio e San Leo. «Sono stati – ha commentato, a conclusione della kermesse, lo stesso Infriccioli – tre giorni davvero utili che hanno visto, dopo l’incontro nazionale tenutosi lo scorso luglio ad Acquaviva, l’avvio definitivo del Piano Marketing, punto nodale per la promozione del marchio Bandiera Arancione».

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