Auspica un attivo coinvolgimento della cittadinanza Morena Contini, assessore al Decentramento ed alla Partecipazione del Comune di Martinsicuro, piacentina che dal 5 maggio 2005 ricopre l’incarico affidatole dall’Amministrazione Comunale di centro sinistra attualmente al potere a Martinsicuro dal 26 maggio 2002.
Come si legge infatti nella bozza di regolamento per i comitati di quartiere «si invitano i cittadini a presentare eventuali suggerimenti in merito».
Il piano prevede che sulla base dell’articolo 43 dello Statuto Comunale, l’Amministrazione si impegni a fissare i compiti e le modalità di istituzione degli ambiti territoriali circoscritti in maniera chiara con un’apposita planimetria, riconoscendone la loro funzione di realtà aggregante e di partecipazione della cittadinanza alla cosa pubblica.
La bozza del regolamento divide la città in sei quartieri: il primo, situato nella parte nord est della città a ridosso della collina, dovrebbe interessare 955 famiglie e 2686 abitanti e sarebbe rappresentato da 4 consiglieri; il secondo, a nord ovest del centro cittadino, verso il mare, comprenderebbe 1281 famiglie e 3174 cittadini, anch’esso con 4 consiglieri; il terzo sarebbe situato nella parte ovest della zona centrale di Martinsicuro, con 611 famiglie, 1421 abitanti e 3 consiglieri; il quarto, nella zona est dell’area centrale della città, conterebbe 1513 famiglie per un totale di 4093 abitanti, rappresentati da 4 consiglieri; tra il quinto e sesto quartiere è distribuita la popolazione della frazione di Villa Rosa, uno più a nord, con 1220 famiglie, 2887 abitanti e 4 consiglieri, e il secondo più vicino al confine del torrente Vibrata con Alba Adriatica, con 743 famiglie, 1797 abitanti e 3 consiglieri.
Il consiglio di quartiere si configura come organo destinato a rilevare e presentare all’Amministrazione Comunale le problematiche dell’area rappresentata, in quanto è eletto dai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età e che risiedono nel quartiere stesso.
Il Comitato, che deve agire in stretta collaborazione con gli organi amministrativi comunali, deve dare adeguata risposta alle esigenze che provengono dalla popolazione che lo ha costituito, ed è per questo, ad esempio, che i rappresentanti stessi del quartiere devono rispondere in un tempo massimo di quaranta giorni se i residenti presentano una petizione scritta.
Insomma, lo scopo dell’Amministrazione è quello di fornire alla cittadinanza con i comitati di quartiere un nuovo mezzo di partecipazione e di decentramento, per sopperire alla lontananza che spesso separa le esigenze della popolazione dai palazzi dove si prendono le decisioni. In un momento storico in cui la pubblica amministrazione cerca a tutti i costi di riguadagnare la fiducia dell’utente, queste nuove realtà di micro-governo possono apportare, se gestite adeguatamente, notevoli benefici alle relazioni tra abitante e comune.

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