SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un pubblico di volta in volta sempre più numeroso sta seguendo da vicino e con attenzione la XIII edizione della Rassegna del Documentario Premio Libero Bizzarri, giunta alla sua quarta serata.

Gualtiero De Santi, direttore artistico della rassegna, sottolinea come non sia facile trovare, in pochi giorni, tanti esempi di come oggi si possa lavorare sul documentario, rimarcando come a San Benedetto si sia voluto parlare in termini di documentazione su diversi livelli: storico, cinematografico, ma anche cronaca. «Proseguire nell’approfondimento del dibattito» commenta De Santi «e ovviamente della ricerca sull’abbrivio delle immagini filmate, significa dare conto della vitalità e delle potenzialità della forma documentale del cinema.»

Bisogna inoltre ricordare che il catalogo della Rassegna, la pubblicazione edita dalla Fondazione Bizzarri, diventa un libro grazie uno speciale capitolo “Cento passi dentro la storia dell’immagine” che racchiude un’approfondita presentazione, suddivisa in articoli, delle tematiche in corso di svolgimento.

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