SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La conferenza stampa dei Ds dello scorso sabato non ha scritto di certo la parola fine sulle polemiche fra centrodestra e centrosinistra, polemiche incentrate sugli incarichi dirigenziali e sul ruolo dei cosiddetti “trombati”, vale a dire  dei candidati di riguardo non eletti alle elezioni a cui vengono affidate come “premio di consolazione” importanti poltrone ai vertici di enti pubblici, società municipalizzate e aziende con partecipazioni del Comune.

L’accusa dei Ds accusava gli accusatori, cioè Alleanza Nazionale, di aver tracciato la via maestra per questa pratica politicamente scorretta. E il capogruppo della Quercia Silvano Evangelisti accusava proprio il coordinatore di An Luigi Cava di aver beneficiato della poltrona del Consind (Consorzio di Industrializzazione di Ascoli Piceno) in quanto esonerato dal ruolo di assessore.
Ecco quanto dichiara Luigi Cava: «Per sua conoscenza – di Evangelisti, ndr – tengo a precisare di non essere stato affatto nominato bensì eletto da una assemblea composta da tutti i trenta sindaci della provincia di Ascoli Piceno». In merito agli altri trombati appartenenti al proprio partito (Gianni Balloni alla presidenza del Centro Agroalimentare, Vincenzo Amato nel consiglio d’amministrazione della Multiservizi), Cava precisa: «Non erano candidati non eletti o amministratori rimossi, bensì figure con esperienze tali da riscuotere la fiducia della maggioranza per nomine in società ed enti economici di secondo grado che risultano essere comunque di natura politica».
Sugli incarichi professionali all’interno della macchina comunale, Cava accusa l’amministrazione Gaspari di politicizzare le scelte in spregio al diritto «di oltre 8.000 disoccupati che vorrebbero trasparenza nelle procedure di assunzione». Ogni riferimento a segretari di coalizioni partitiche non è puramente casuale, dice il coordinatore di An.
Che poi accusa aspramente il capogruppo Ds Evangelisti, definendolo “un consigliere utile” (in gergo politico) e “un lacchè animato da un cieco servilismo che lo rende sgradevole oltre che impreciso”. E’ solo più velatamente “gentile” il leader di An Pasqualino Piunti, che afferma di voler dare un consiglio al sindaco Gaspari: «Quando commissiona le risposte, come in questo caso, stia più attento a non far dire tante inesattezze, altrimenti perde di credibilità anche in una parte del suo stesso gruppo consiliare».

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