SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Torna in auge l’ipotesi dell’ospedale di vallata per risolvere gli annosi problemi della sanità locale ma Benito Rossi, componente del coordinamento comunale di Alleanza Nazionale, boccia sul nascere l’ipotesi. «Leggo attraverso la stampa – afferma l’esponente di An – di un ritorno di fiamma della sinistra locale e provinciale sull’Ospedale di vallata. La costruzione di una nuova realtà ospedaliera è sempre un fatto positivo che non troverebbe nessun oppositore ma la realtà dei fatti impone altre tipologie di analisi».

Rossi solleva più di un dubbio sulle reali prospettive realizzative dell’ospedale di vallata, a fronte delle attuali, croniche carenze della zona territoriale 12: «Se si pensa ad un’ipotesi del genere perché si continua ad investire, anche attraverso programmatici indebitamenti, per l’ospedale provinciale di Ascoli? Perché in questi ultimi 15 anni la Zona 12 ha subito uno spasmodico ricambio di vertici dirigenziali mentre la zona 13 ha gestito stabilmente con investimenti mirati sul proprio territorio di competenza? Perché nel balletto delle specializzazioni di area vasta alla fine delle chiacchiere e delle promesse la zona 12 è rimasta al palo, assumendo un ruolo di serie B o, come dice il sindaco, di Cenerentola?»

«Perché – aggiunge Rossi – non hanno più indetto il concorso di primario per il reparto Oculistica di San Benedetto? Perché a San Benedetto non si dice chiaramente quali sono gli obiettivi dei DRg da raggiungere e quali livelli qualitativi da raggiungere? Perché la Zona 12 possiede il minor numero di personale rispetto a tutte le altre realtà della Regione Marche? Per quest’ultima le risposte principali sono: mancanza di volontà di investimenti connessa a mancato riconoscimento della qualità erogata da parte della Regione Marche».

Tanti interrogativi a cui, secondo Rossi, la sinistra deve trovare adeguate risposte: «Gli ospedali fisicamente già esistono, vorremmo solo comprendere se esiste la volontà politica di suddividere le specializzazioni di area vasta tra le due realtà sanitarie di Ascoli e San Benedetto, perché di contro e così procedendo la chiara impressione è che l’ospedale di vallata sia già stato individuato nell’ospedale di Ascoli Piceno».

Sui nodi della sanità sambenedettese Rossi rifiuta ogni etichetta di campanilismo: «Dice bene il sindaco di Ascoli Celani di non fare campanilismo ma neanche noi vogliamo che situazioni oggettive siano inghiottite nella semplice parola campanilismo. Noi vogliamo parlare del futuro della zona 12 perchè “oggi” realisticamente è quello interessa al cittadino che “oggi” si rivolge nella struttura locale e lo faremo rivolgendoci in primis al sindaco di San Benedetto, a capo della conferenza dei Sindaci».

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