SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il pugliese Pasquale Rutigliano nella competizione maschile e la marchigiana Laura Turpetti in quella femminile, hanno vinto la prima edizione della Gara Podistica Ascoli-San Benedetto, disputatasi domenica con il conforto di una stupenda mattinata di sole.
La manifestazione, che ha avuto il pregio di unire sette Comuni del Piceno – Appignano, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Monsampolo, Monteprandone e Spinetoli – si è dipanata su un percorso pari a 32 chilometri, da Piazza Arringo, in Ascoli, alla Rotonda Giorgini, nella città delle palme, con la partecipazone di tutte le autorità istituzionali delle varie località.
Il già citato Rutigliano ha disputato una gara in piena progressione partendo lentamente ed accelerando man mano che i chilometri dall’arrivo si andavano assottigliando. L’atleta pugliese ha recuperato più di un minuto all’elpidiense Luigi Di Lello, poi giunto secondo, per arrivare in perfetta solitudine sul traguardo rivierasco posto alla Rotonda Giorgini.
«La mia tattica – ha detto Rutigliano immediatamente dopo l’arrivo – era quella di disputare una gara in progressione facendo attenzione a non farsi tentare dalla prima parte del percorso interamente in leggera discesa. Ho trovato il tracciato molto interessante ed è stato un ottimo allenamento in vista della Maratona di Carpi del prossimo mese di ottobre. L’organizzazione mi è piaciuta e faccio loro i migliori complimenti».
Di Lello, che al transito di Centobuchi aveva un vantaggio di quasi quaranta secondi sugli inseguitori, così ha commentato la sua gara: «Fino al ventisettesimo chilometro sono andato bene poi non ne avevo più e quindi il secondo posto mi va più che bene. Attualmente non ho questa distanza dei 33 chilometri nelle gambe e quindi ho dovuto cedere al ritorno di Rutigliano. Lungo il percorso ho visto un bellissimo ambiente che non è molto facile da ritrovare nelle gare di queste parti, con un’atmosfera di festa un po’ ovunque e credo che la gara sia stata un successo dappertutto».
Doriano Bussolotto, marchigiano giunto terzo, ha corso la Ascoli-San Benedetto in preparazione alla Maratona di New York di novembre. «Un bellissimo tracciato – ha detto – in leggera discesa che ha favorito anche i tempi, così come la buona giornata. Ho cercato di dosare le forze, ma forse potevo fare meglio del terzo posto finale. Forse qualche posto di ristoro poteva essere posizionato meglio, ma alla fine va bene anche così».
La gara podistica Ascoli-San Benedetto è giunta nel periodo delle polemiche sulla nuova provincia di Ascoli che scaturirà nel 2009 quando Fermo si staccherà definitivamente. «Queste gare servono per vedere il nostro territorio compatto ed integrato – è stato il commento del Presidente della Provincia Massimo Rossi – Ho visto, sia alla partenza che all’arrivo, una festa popolare e sportiva che mi ha dato buoni presagi per l’unità del nostro territorio. Dobbiamo essere bravi a trasmettere all’esterno un’immagine di un Piceno compatto perché il nostro slogan dovrà essere “Il Piceno è l’Italia di qualità” e come tale dobbiamo considerarlo e tutta insieme, dal Piceno sociale a quello ambientale a quello culturale e storico perché abbiamo una tale ricchezza di territorio che possiamo giocarcela con i nostri competitori turistici, come i vicini dell’Abruzzo, dell’Umbria, del Lazio ed anche del nord delle Marche stesse. La sigla più o meno lunga o con o senza una città è una questione che non può disgregare un territorio».
Il Sindaco di Ascoli Pietro Celani ha parlato di un territorio che «non deve tornare a vent’anni fa, ma deve aggregarsi munendosi di servizi aggregati, non rivaleggiando all’interno per questa o quella funzione. E’ il concetto di sviluppo unitario che deve passare».
Il suo collega di San Benedetto Giovanni Gaspari ha detto che questa gara «fa parte dei fatti e non delle parole che servono per superare i campanilismi. Un abbraccio che ha compreso l’intera vallata del Tronto e che deve essere esteso a tutto il territorio piceno».

Fotogallery a cura di Peppino Troiani 

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