SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il pareggio conseguito dalal Samb nella gara contro il Foggia potrebbe costituire, per come è venuto, la goccia di un definitivo rilancio. Ritengo che, dopouna simile partita, i ragazzi vestiti di rossoblu sono molto più sicuri dei propri mezzi.
Ma sarei un bugiardo se non evidenziazzi quelle carenze che nessun psicologo, nessun gol sbagliato dagli avversari possono eliminare. Eccole: in difesa uno dei due terzini deve spingere di più, credo Tinazzi che è più esperto di Michele Santoni. Landaida e Varriale sono all’altezza della situazione, ma Calori potrebbe aver bisogno di una riserva sicura per lo specifico ruolo. C’è? Al centrocampo manca poco o niente, dato che ci sono ragazzi capaci ed un giovane “vecchietto” qual è Loviso, molto preciso nei suggerimenti. Ha piedi buonissimi, ma li spreca troppo con lanci lunghi sui i quali Fragiello non ha l’esperienza giusta per far nascere pericoli. Nè Morante riesce ad entrare nel vivo della manovra, forse perché troppo simile al centravanti bolognese.
Per il resto Loviso mi ha spesso fatto arrabbiare, specialmente nel primo tempo perché, in una squadra come la Samb, non può permettersi di trascurare, come ha fatto in più circostanze, il suo diretto avversario. Mounard è andato tre volte liberissimo al tiro da fuori area. Lo stesso centrocampista emiliano, che ritengo l’ago della bilancia, deve sfruttare (saltuariamente) il suo piedino qualche metro più avanti, con un suo compagno delegato a coprirlo. Gli va di farlo? Mi ha promesso di sì. Sarebbe un valore aggiunto non da poco.
In conclusione questa Samb se in attesa di dicembre trovasse un’attaccante esperto, molte cose cambierebbero. Nel frattempo vedo malissimo Morante e Fragiello insieme, mentre uno dei due e il funambolico Olivieri, potrebbero già dare maggiore consistenza all’attacco rossoblu.
Aggiungo che Calori dovrebbe dire ai suoi ragazzi che non devono galvanizzare gli avversari quando si ha l’uomo in più. Sbagliato perdere tempo in quei frangenti anche se il punto risulterà utile come il pane. Cresceranno, cresceranno.

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