SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Paolo Forlì: «L’assessore con delega alle politiche sanitarie è incompatibile con il ruolo perché dipendente della Asur 12». Incompatibilità morale e politica, dice l’esponente di Dc-Psi. Non è vero, ribatte il sindaco Gaspari, che difende la posizione dell’assessore Loredana Emili impugnando l’art. 60 del Decreto Legislativo 267/2000 (il “Testo unico sugli enti locali”, che giudica incompatibili con i ruoli di Giunta solo chi riveste posizioni di vertice nell’azienda sanitaria unica locale). L’incompatibilità giuridica, dunque, secondo il sindaco non sussiste. E il primo cittadino aggiunge un po’ di pepe alla replica: «Se di incompatibilità morale dobbiamo parlare, torniamo con la memoria a certe situazioni del recente passato politico di questo Comune». Fra le righe – si fa per dire – il sindaco ha aggiunto: «Sono del tutto insoddisfatto dall’operato del direttore sanitario della Asur 12».

Forlì non è impassibile alla risposta e controbatte: «Sono convinto che l’incompatibilità morale continua a esistere, perché sarà difficile per un cittadino fare accogliere pienamente le sue lagnanze su un servizio del quale l’assessore fa parte in prima persona».

Ma l’esponente Dc-Psi preme ancora di più sull’acceleratore nella sua seconda interrogazione, dedicata alla mancata partecipazione dell’assessore all’ambiente Canducci alla nona edizione del Wrec, Convegno mondiale sulle energie rinnovabili, che si è svolto a Firenze. «Si trattava di un’esposizione di manufatti e di tecnologie dedicata alle aziende del settore» replica Canducci. Che difende le politiche anti inquinamento, sue e della Provincia. «Potrei chiedere al consigliere Forlì – ha continuato l’assessore – come mai è mancato all’importante convegno sulla viabilità sambenedettese tenuto ieri in municipio». A questo punto Forlì ha tuonato fulmini e saette contro l’esponente della Giunta, usando apprezzamenti sulla sua esperienza e sulla sua competenza che non lasciavano spazio a tante interpretazioni. Il presidente del consiglio Giulietta Capriotti ha faticato non poco per richiamare all’ordine Forlì e il consigliere Ds Olivieri.

L’assessore all’ambiente, poi, ha risposto all’interrogazione di Bruno Gabrielli sulla gestione della Riserva naturale della Sentina: «Il comitato di indirizzo presieduto da Pietro D’Angelo sta effettuando un’attenta ricognizione dei passi necessari per non perdere i finanziamenti stanziati dalla Regione». La scadenza del 31 novembre non è perentoria, ha aggiunto Canducci, il piano degli investimenti è complesso come un piccolo piano regolatore, alcuni fondi sono stati anticipati dalla Regione perché occorreva pagare onorari e gettoni di presenza – cospicui, sia ieri che oggi – per i membri del vecchio comitato di gestione. Ma la Riserva della Sentina, assicura Canducci, è stata presentata alla Fiera di Rimini insieme agli altri parchi delle Marche, è quasi pronta la cartellonistica e in futuro arriveranno anche 54 volenterosi volontari per la riqualificazione ambientale nell’ambito del progetto “Sentina in progress”.

Ultimo punto, l’autonomia del Consorzio Turistico Riviera delle Palme nei confronti delle strategie e delle iniziative promosse dal Comune di San Benedetto. «E’ un ente sovracomunale – ha risposto il sindaco Gaspari al consigliere Gabrielli – dai risultati finanziari altalenanti ma dalla provata autonomia. Alcuni Comuni ne sono usciti e ciò ha determinato la necessità di un ripianamento del bilancio. Anche se fosse un mezzo con cui aggiriamo il patto di stabilità, non si tratta certo di una frode». Il Consorzio – aggiunge il sindaco – decide autonomamente sulle iniziative che promuove e ha ottenuto risultati considerevoli per il rilancio turistico della città. Ma Gabrielli non è del tutto convinto sul finanziamento di 18.000 euro concesso per il concerto dei Sud Sound System e sulla sua utilità per la promozione della città.

A questo punto il sindaco ha ricordato di aver ricevuto pochi giorni fa la richiesta del saldo di 96 mila euro da parte degli organizzatori della mostra su Michelangelo alla Palazzina Azzurra, che si è svolta nell’estate 2004. Gabrielli, assessore alla Cultura dell’epoca, ha affermato che rispetto alla copertura della spesa avrebbero fatto mancare il loro contributo la Provincia di Ascoli Piceno e la Fondazione Carisap.

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