SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo il comunicato della Provincia di Ascoli Piceno riguardante le informazioni sul traffico veicolare a San Benedetto e Grottammare.
Presentato lo studio sulla mobilità veicolare: il traffico in Riviera è soltanto locale “Stamane stavo salendo sull’autobus che mi portava in ufficio quando un amico, salutandomi, mi ha chiesto perché mi fossi ridotto così male: dobbiamo lavorare perché questa cultura, per la quale chi prende un mezzo pubblico è un cittadino di serie B, cambi. E’ l’impegno che da due anni l’Amministrazione Rossi sta portando avanti e che con piacere constato essere condiviso da un numero sempre maggiore di cittadini e di amministratori locali, a cominciare da quelli di S. Benedetto”.

Così l’assessore provinciale ai trasporti Ubaldo Maroni ha presentato questo pomeriggio, nell’Auditorium della Biblioteca comunale, lo studio sui flussi di traffico lungo le principali strade della costa picena condotto dalle Polizie municipali di S. Benedetto e Grottammare e dalla Polizia provinciale con il coordinamento del Servizio trasporti della Provincia. Il meeting, che concludeva il programma di eventi promosso dalla Provincia in occasione della settimana europea della mobilità, ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti di società di trasporto, cittadini interessati alla problematica. Nel saluto di benvenuto, il sindaco di S. Benedetto Giovanni Gaspari ha detto che la scelta di puntare su un modo diverso di spostarsi non è più rinviabile per una città costretta a sopportare un volume di traffico superiore alle sue possibilità. Una tesi rafforzata dall’assessore comunale alla viabilità Settimio Capriotti che ha accennato ad alcune iniziative per incentivare l’uso di carburanti meno inquinanti.

Il presidente Massimo Rossi ha ricordato che la Provincia, per il suo ruolo di coordinamento in area vasta, è l’ente in prima fila nella programmazione di politiche alternative di mobilità e ha ricordato che un territorio che s’impegna a promuovere un modo diverso, sostenibile, di spostarsi, incrementa enormemente il valore della sua immagine e si riflette positivamente sull’intera economia locale, da quella turistica a quella più tradizionale. “Perché in Italia e all’estero – ha detto il presidente – guarderanno i nostri manufatti come prodotti in un Piceno di qualità. Se poi, come vedremo – ha anticipato Rossi – i dati forniranno indicazioni per cui la gran parte del traffico ha origine e destinazione all’interno del circuito urbano, dobbiamo prendere atto che bisogna trovare soluzioni diverse da quelle a cui ci siamo abituati a pensare negli anni passati”.

L’arch. Piergiorgio Federici che, insieme al collega arch. Giulia Grossi con il coordinamento del dirigente dr. Emidio De Angelis, ha seguito lo studio, ha poi mostrato alcune “slides” relative ai dati più significativi, frutto del rilevamenti di flussi di traffico attraverso sofisticate apparecchiature ma soprattutto di centinaia di interviste a cui gli agenti delle Polizie municipali e di quella provinciale hanno sottoposto gli automobilisti in transito. Innanzitutto il volume di traffico: sulla statale 16 transitano quotidianamente in media 22.500 veicoli al giorno, una cifra enorme che non cala di molto su altri due assi strategici nord – sud, quello di viale Dello Sport e quello del lungomare, dove passano ogni giorno circa 20.600 veicoli. Nelle ore di punta (17,30/18) arrivano a transitare, in via Pasubio e a Grottammare (zona incrocio tra Statale e via Marche – zona Big Store), 1030 mezzi ogni ora.

Altro dato interessante è quello relativo alla tipologia di veicoli: il 93% sono automobili e soltanto il 2,5% è costituito da autobus, autoarticolati e autotreni. Altro elemento che non può non preoccupare è la velocità media che, in quattro sezioni stradali sulle sei in cui è stato suddiviso il tratto costiero oggetto di studio, è risultato superiore ai 50 km orari. Ma il dato più sorprendente è che oltre il 90% del traffico e rappresentato da veicoli che partono e arrivano all’interno dei comuni costieri o, al massimo, di quelli collinari o dei centri limitrofi appartenenti alla provincia di Teramo.

Addirittura, tutti i conducenti di mezzi pesanti e veicoli commerciali hanno dichiarato di spostarsi all’interno dei territori di S. Benedetto e Grottammare. Insomma, la gran parte del traffico è formato da persone che si spostano in auto per pochi chilometri o addirittura per qualche centinaio di metri… Altro dato che fa riflettere, speculare al precedente, è che solo il 5% di questo traffico potrebbe usufruire dell’autostrada. E poi, un’abitudine ben nota a tutti ha trovato ulteriore conferma: oltre il 70% dei veicoli ha a bordo una sola persona, circa il 20% due persone e soltanto il 10% ha tre o più persone a bordo.

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