SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ l’altro ex della partita. Ma se Gianluca Zanetti sarà in campo, lui soffrirà in tribuna. Come dire: tanti modi di leggere Samb-Foggia, insolito testacoda del C1/B.
Peppino Pavone, direttore sportivo rossoblu, domenica incontrerà il suo (recente) passato. Ma non vuole spendere nemmeno una parola per la società che meno di un anno fa gli (ri)affidò, dopo i fasti targati Zemanlandia, il compito di “rifondare” il calcio rossonero. In giugno il benservito da parte del neopatron dei satanelli Tullio Capobianco, il quale gli ha preferito Nicola Salerno.
«Nessuna dichiarazione che attenga alla mia precedente esperienza», taglia corto Pavone. Poi precisa: «Sono tutto preso col discorso Sambenedettese. Con tutti i problemi che abbiamo è meglio guardare solo ed esclusivamente in casa nostra». Ovvio: zero punti in tre partite, peraltro alla vigilia di una doppia sfida da far tremare i polsi. Foggia al Riviera e Salernitana all’Arechi. Serve smuovere questa benedetta classifica. Una vittoria? Magari.
«Temiamo molto la squadra di Cuoghi – è la disamina di Pavone – E’ una formazione costruita per vincere il campionato e là davanti ha una “torre” come Dall’Acqua. Ci avrebbe fatto molto comodo Diagouraga, che invece si è fatto squalificare. In futuro non dovremo commettere più errori di un questo tipo; ci serva da insegnamento».
Gara molto delicata, anche e soprattutto in virtù delle defezioni di Visone, del citato Diagouraga e di Esposito.
«Assolutamente sì. Lo è per mille motivi. Per il morale della squadra, per la classifica…».
E per mister Calori, la cui posizione, con una sconfitta, si complicherebbe molto.
«Il progetto va avanti. Questo ha detto la società e così sarà. Il sottoscritto non ha il potere di decidere per l’allenatore, come si vuole credere. Non cerchiamo sempre di mettere il carro davanti ai buoi, lasciateci vivere questo momento così delicato in pace. Stiamo facendo il possibile affinchè venga superato e le cose migliorino. C’è grande tensione, non è semplice». Viva la sincerità.
BORSINO Seduta pomeridiana per i rossoblu sul campo della Seba Eurocornici di Centobuchi. Solo Zammuto ha lavorato a parte. Domani consueta rifinitura mattutina. Due i dubbi che mister Calori quasi certamente si porterà dietro sino all’ultimo: Iovine (favorito) o Giorgino per l’out destro di centrocampo e Carlini (favorito) o Fanelli per un posto dietro le punte. Davanti invece probabile che si voglia puntare sulla fisicità di Fragiello, il maggiore indiziato a spalleggiare Morante.
Mattia Santoni e Perugini intanto sono stati riammessi in squadra. Solo il primo però verrà convocato per la gara contro il Foggia, visto che il centrocampista scuola Lazio è alle prese con dei fastidi all’inguine.
QUI FOGGIA Amichevole in famiglia per i rossoneri nel pomeriggio. Stando alle ultime indicazioni l’undici che domenica cercherà di fare bottino pieno nelle Marche dovrebbe essere, a meno di sorprese, lo stesso che nel corso dell’ultimo impegno di campionato ha pareggiato contro la Juve Stabia. Spazio quindi al 4-2-3-1, con D’Alterio, Zanetti, Ignoffo e Ingrosso in difesa, Princivalli e Cardinale – l’esperto centrocampista è ancora alle prese con una contusione alla spalla, ma dovrebbe recuperare – in mezzo; il trio Chiaretti, Salgado e Mounard a sostegno di Dall’Acqua, il quale giusto contro le “vespe” campane ha timbrato il primo gol in campionato con la maglia rossonera.

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