SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Importanti novità per impedire gli allagamenti in città in occasione di piogge più o meno intense, che colpiscono più di altre, a nord la zona di piazza San Giovanni Battista, piazza Garibaldi, via Calatafimi, al centro viale De Gasperi e via Asiago.
La giunta comunale approverà infatti oggi, giovedì, il progetto esecutivo per questo secondo intervento, per un importo di 600 mila euro. Una volta espletato il bando, i lavori partiranno poi entro tre mesi, e dureranno in tutto, tratto dopo tratto, circa 20 mesi. Un impianto di sollevazione convoglierà le acque nel torrente delle Fornaci, all’altezza del ponte di via Piemonte (presso l’ex biblioteca comunale). I nuovi impianti serviranno il tratto nord di via Piemonte e di viale De Gasperi, via Toscana (fino all’incrocio con via Campania), via Asiago.
Tempi leggermente più lunghi, invece, per l’avvio dei lavori su piazza San Giovanni Battista, con una conduttura che attraverserà via Calatafimi, largo La Spezia, viale Gramsci, via Ugo Bassi, per riversare l’acqua piovane sull’Albula. Questo intervento comprenderà dunque anche la riqualificazione di via Ugo Bassi: asfalto e marciapiedi. L’intervento costerà 1,2 milioni di euro (importo già coperto per almeno tre quarti) e dovrebbe partire entro quattro mesi. Saranno poi necessari in tutto circa due anni di lavori, ovviamente scaglionati tratto per tratto. Al momento deve essere approvato il progetto esecutivo.
I particolari tecnici di questi due interventi, insieme ad altri, sono stati discussi questa mattina, giovedì, nel corso di un incontro convocato dal sindaco Gaspari, cui hanno partecipato anche gli assessori all’Ambiente Paolo Canducci e ai Lavori pubblici Giancarlo Vesperini, tecnici comunali (in particolare i dirigenti del settore Lavori pubblici Laureati e del settore Assetto del territorio Polidori), il presidente dell'”Autorità di Ambito Territoriale Ottimale per il servizio idrico integrato” (Ato) n. 5 – Marche sud (che comprende 59 Comuni) Lando Siliquini, il direttore generale dell’Ato Michele Laerte, tecnici della stessa Ato.
Tecnici, infine, della “Cicli integrati impianti primari Spa” (Ciip), in particolare l’ing. Dino Capocasa (dirigente area gestionale), l’arch. Ferdinando Rozzi (responsabile servizio Fognature e depurazione), geom. Pietro Di Pasquale (responsabile di zona per Fognature e depurazione). La progettazione degli interventi è stata realizzata in collaborazione tra gli enti detti. Referente del Comune l’ing. Cesare Buonfigli, coadiuvato dall’ing. Nicola Antolini.
Un prossimo incontro, entro 15 giorni, servirà sia per valutare un ulteriore progetto su via Monte Conero nel quartiere Ragnola, sia per le segnalazioni del Comune di San Benedetto in vista della preparazione del nuovo “Piano d’Ambito”, una sorta di “mappa” della situazione del ciclo delle acque (acquedotto, fognature e depurazione) e degli interventi necessari sul territorio da qui a venti anni, con possibili correzioni ogni tre anni.

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