SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tempo di bilanci per l’organizzazione della rassegna dei Teatri Invisibili. Conclusosi il 12° incontro nazionale, che ha portato nel Piceno i personaggi più attivi del teatro di ricerca italiano, come Pierluigi Tortora, Oscar De Summa, il Teatro Minimo, si pensa già all’immediato futuro.

«Prima di tutto» esordisce Piergiorgio Cinì, del Laboratorio Teatrale Re Nudo «c’è la partecipazione allo spettacolo ‘L’Eretico’ di Stefano Artissunch e del gruppo di attori Synergie Teatrali, che a gennaio sarà rappresentato al Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Inoltre, anche quest’anno dagli Invisibili sono nati grandi desideri e progetti di collaborazione. Ad esempio, c’è l’idea di inserirsi in qualche modo nel progetto di ‘Mare Aperto’, creando uno o più eventi che siano legati alle tematiche del mare. E, non ultimo, il desiderio di tornare ad utilizzare il Teatro Concordia, una risorsa culturale irrinunciabile per l’intera provincia.»

Sono stati molto positivi anche i risultati ottenuti dalle due settimane del 12° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili svoltosi nella prima metà di settembre: «Abbiamo notato» continua Cinì «un grande coinvolgimento del pubblico. La nostra provincia si rivela ancora una volta un terreno molto fertile sul quale operare. Il numero di spettatori è cresciuto sensibilmente rispetto all’anno scorso, grazie all’elevatissima qualità delle proposte. Positiva anche la partecipazione al seminario, culminato nella serata finale con lo spettacolo “Do Androids Dream”. Tutto ciò è la conferma che il nostro è un lavoro che paga, fatto di Qualità e di Resistenza.»

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