SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dall’incontro fra i presidenti dei comitati di quartiere e l’assessore con delega alla partecipazione Margherita Sorge sono uscite fuori alcune proposte per la riforma del regolamento dei comitati stessi. Non più elezioni dei direttivi disseminate in date diverse, bensì una unica data nella quale indire le votazioni per tutti i quartieri. L’election day unico servirebbe per coordinare meglio l’azione dei comitati, sincronizzando la durata in carica dei direttivi. Per l’amministrazione comunale sarebbe più facile monitorare la durata dei direttivi ed evitare che alcuni di questi possano rimanere in carica più del tempo previsto e senza una regolare elezione. Cosa che fra l’altro comporta anche l’immediato decadimento del comitato. L’election day potrebbe tenersi nel febbraio del 2008.

L’altra novità riguarda la durata del mandato dei direttivi. La proposta che si sta valutando prevede l’estensione a cinque anni del mandato, invece dei tre attuali. Si creerebbe una sincronia con il mandato del sindaco e in previsione dell’adozione del bilancio partecipato i nuovi direttivi così eletti avranno più tempo per seguire i percorsi dei progetti già concordati con l’amministrazione.

Il 26 settembre si riunirà il coordinamento dei comitati di quartiere, che valuterà definitivamente queste proposte. Una volta approvate, ci sarà la decisione ufficiale del Comune.

L’ipotesi di accorpamento di alcuni comitati pare invece non avere futuro, anche se attualmente tre quartieri non hanno rinnovato i direttivi (San Filippo Neri, Marina centro e Albula). Alcuni presidenti, come ad esempio Patrizia Lo Giacco, ritengono che un accorpamento segnerebbe un deficit di partecipazione civica.

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