ASCOLI PICENO – In una provincia come quella di Ascoli Piceno, in cui la presenza degli immigrati è in costante aumento, è opportuno intervenire affinché gli stranieri possano fruire pienamente dei servizi e delle strutture presenti sul territorio.Sono infatti oltre 20 mila gli immigrati residenti nella Provincia. I più numerosi sono di nazionalità albanese (3.846) e marocchina (2.702) , seguiti da cinesi, rumeni, macedoni ed ucraini.

Per questo la Provincia di Ascoli Piceno, dopo la recente creazione dell’Elenco delle associazioni degli immigrati, intende favorire la mediazione culturale attraverso la creazione ed il mantenimento di un “Elenco dei mediatori culturali” che verrà messo a disposizione di tutti i privati, le associazioni o gli enti che avessero bisogno di un’indicazione, non vincolante, per la scelta di un professionista.

I mediatori culturali potranno, ad esempio, aiutare gli alunni immigrati nelle scuole (la cui presenza tocca il 7%, ben sopra la media nazionale), nell’accesso alle procedure burocratiche/amministrative, nei casi di ricovero in ospedale, nelle carceri e negli enti, così da evitare ad insegnanti, funzionari, medici, agenti di investire una grande mole di tempo per superare barriere linguistiche e culturali.

Requisito fondamentale per l’iscrizione all’Elenco, oltre a quelli generali riguardanti cittadinanza, età e condanne penali, è il possesso di un attestato di qualifica di mediatore culturale conseguito frequentando un corso riconosciuto da Province o Regioni Italiane.

La domanda, il cui modello è reperibile sul portale delle politiche sociali www.provincia.ap.it/polsoc , dovrà essere presentata entro il 15 ottobre 2006

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