CUPRA MARITTIMA – «Perdere fa sempre arrabbiare». Così mister Fermanelli dopo la sconfitta della sua Cuprense nel match d’esordio con la neopromossa Grottese. Sfortuna e, soprattutto, ingenuità alla base della rimonta dei giallorossi (dallo 0-1 al 2-1). Complice anche un arbitraggio che ha fatto discutere.

«Fino al primo gol abbiamo tenuto bene il campo, poi la Grottese in mischia a pareggiato i conti. I miei ragazzi hanno riferito che si trovavano in doppio fuorigioco. Avevamo riportato il risultato in parità ma l’arbitro ha annullato per posizione irregolare. Onestamente mi sembrava valido», ha commentato il tecnico di Civitanova.

Un successo quindi sfiorato, almeno fino a dieci minuti dal termine, quando l’avversario ha preso coscienza di sé. «Quello che ci ha penalizzato è stato l’appagamento della rete segnata. Non abbiamo mai reso pericoloso l’avversario ma non lo abbiamo mai infastidito. Difendere sì, ma non bisogna smettere di spingere per cercare la rete. Così facendo rischi di mettere in condizione gli altri di poterlo fare, la Grottese lo ha capito e ci ha punito», ha concluso mister Fermanelli.

Domani è in programma l’ultimo turno di Coppa Marche. La Cuprense è impegnata nella sfida contro l’Atletico Piceno. Uomini contati per il trainer gialloblu, in pochi potranno godere di un turno di riposo. Calabrini squalificato resterà a casa.

I fastidi ai tendini e al ginocchio costringono Alighieri, Gabrielli, Perozzi e Nasini ad uno stop forzato. Ne avranno per altre due settimane, più i fisiologici tempi per recuperare la forma fisica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 241 volte, 1 oggi)