SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «C’è un’aria preoccupante: si stanno creando tensioni e paure eccessive attorno a questa squadra, anche perché, lo ricordo, siamo solo alla terza giornata di campionato». Peppino Pavone, direttore sportivo della Samb, dopo l’incontro che lo ha visto protagonista assieme a mister Calori e ai fratelli Tormenti, predica calma.

«Non sfasciamoci la testa ancora prima di essercela rotta» afferma; e riguardo a possibili rinforzi, Pavone dice che «oggi non ne abbiamo parlato direttamente, anche perché il mercato degli svincolati è quello che è, e se arriva un nuovo calciatore non è pienamente utilizzabile prima di un mese». Pavone non lo dice, però, deduciamo noi, sarebbe assurdo ricorrere a rinforzi con un allenatore che, giocoforza, rischia di saltare domenica prossima, se le cose si mettessero male. Dunque, un eventuale nuovo allenatore porterebbe con sé qualche calciatore; ma prima c’è la speranza che domenica prossima, contro la capolista Foggia, la giovin truppa di Calori riesca a salvare il suo allenatore.

Se ieri Pavone è stato protagonista di un piccolo giallo, poiché ha detto alla stampa che i rinforzi possono esser presi soltanto se c’è un allenatore a richiederli, Pavone afferma che «durante l’incontro Calori non ha chiesto nuovi giocatori, anche perché di questo non si è parlato».

Allora, di cosa si è discorso durante il summit? «Soprattutto della questione disciplinare, perché domenica prossima ci mancheranno troppi calciatori, contro la prima in classifica». La Samb, comunque, non andrà in ritiro.

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