SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Calori resta al suo posto. I rinforzi possono aspettare. Queste sono le decisioni prese quest’oggi, al summit al quale erano presente, oltre che i fratelli Tormenti, anche il diesse Peppino Pavone, il direttore generale Claudio Molinari e l’allenatore Alessandro Calori. Durante la riunione si è analizzato attentamente il momento rossoblu: ma l’allenatore non si tocca, nonostante le tre sconfitte consecutive. «Non mi sento di mettere addosso a Calori alcuna pressione» spiega il presidente Gianni Tormenti, «in questo momento non avrebbe senso mandar via questo allenatore solo perché questo chiedono tifosi e stampa. Non vorremmo innescare una reazione a catena: cambiare allenatore, prendere rinforzi, e via dicendo, spendendo soldi e rischiando di non fare del bene a questa squadra. Così si arriva diritti al fallimento».

Tormenti fa il punto della situazione: «Fa male subire tre sconfitte consecutive, anche se quella di Lanciano fa più male perché la squadra non è riuscita a giocare alla pari degli avversari. Siamo molto rammaricati anche perché domenica prossima avremo diversi squalificati, e anche se capisco il nervosismo dei calciatori per come stava andando la partita, io certi atteggiamenti non li voglio vedere». Riferimenti a Visone e Diagouraga, certo.

«Dobbiamo mantenere i nervi saldi» continua il presidente della Samb: «Se questi ragazzi avessero pareggiato a Perugia, cosa possibilissima, forse le cose sarebbero andate diversamente. Anche con il Taranto il pareggio ci stava tutto: gli episodi ci hanno condannato, poi, ieri, addirittura, abbiamo sfiorato il pareggio pur in dieci. Se le cose fossero andare diversamente, adesso non parleremmo di brocchi ma di eroi».

«Sapevamo che con questa squadra, totalmente nuova – basti pensare che ci sono calciatori arrivati qui appena dieci giorni fa – avremmo pagato qualcosa all’inizio: certo, ci dispiace, soprattutto per il pubblico, iniziare in questo modo». Mister Calori, comunque, resta al suo posto; Tormenti smentisce assolutamente un interesse per Simonelli: «Qualcuno ha scritto che nel secondo tempo Pavone ha visto la partita vicino a questo Simonelli, che io non conosco neppure. Una sciocchezza: Pavone era con me in panchina, dove ci eravamo spostati per manifestare la nostra vicinanza alla squadra». Tutto come prima, dunque? Non proprio. Dopo che ieri né Pavone né i Tormenti hanno speso parole in difesa di Calori, l’ipotesi dell’esonero è stata accantonata per una serie di questioni: dare al mister la possibilità di rimediare; essere consapevoli che far esordire un nuovo allenatore contro la capolista Foggia e a Salerno equivarrebbe a bruciarlo subito, in caso di risultati negativi; capire che con un nuovo allenatore sarebbero dovuti arrivare, subito, alcuni acquisti tra gli svincolati, con il rischio di fare movimenti avventati e incartare la rosa; infine, come ribadito da Tormenti e Pavone, la consapevolezza che si è soltanto alla terza giornata e, quindi, attendere ancora una o due settimane prima di compire scelte che, in questo caso, smentirebbero non soltanto il lavoro di Calori ma anche quello di Pavone.

ABBONAMENTI  A partire da domani pomeriggio, martedì, dalle ore 15 alle 19, i tifosi, in vista della seconda gara casalinga contro il Foggia, potranno ritirare le tessere di abbonamento presso la sede dello stadio Riviera delle Palme, muniti della prenotazione.

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