CALORI: «Siamo partiti bene, poi Visone si è fatto espellere in maniera stupida, ingenua. Nonostante l’inferiorità numerica abbiamo fatto gioco e dopo aver accorciato le distanze con Morante abbiamo avuto l’opportunità di pareggiare. Peccato che alla fine siamo andati nel pallone, facendoci espellere altri due uomini. Il fatto di aver perso la testa mi ha dato molto fastidio. Purtroppo si fa fatica a crescere; dopo tre partite, con 0 punti in classifica diventa tutto molto più difficile, soprattutto dal punto di vista psicologico. Avremo addosso ancora più pressione, dobbiamo metterci a lavorare sodo, domenica arriva il Foggia e saremo senza tre giocatori. Se mi sento in discussione? Chi fa questo lavoro lo è sempre».
CAMPLONE: «Abbiamo meritato la vittoria, i ragazzi hanno riscattato appieno la sconfitta di domenica scorsa. Correa? Non elogio i singoli, ma il gruppo, visto che tutti hanno fatto bene. La Samb comunque ci ha messo in difficoltà e fino all’ultimo non ha mollato. Ritengo la si debba lasciare tranquilla, ha giovani molto interessanti».
PAVONE (diesse Samb): «Eravamo partiti bene, poi abbiamo subìto il gol. Nonostante questo abbiamo abbozzato una reazione, ma è arrivata l’espulsione. Credo che a dispetto dell’inferiorità numerica ci siamo ben comportati. Le espulsioni? Ritengo che non siamo frutto dell’ingenuità, ma della tensione. Abbiamo sbagliato atteggiamento. Se ci servono rinforzi? Li decide il mister, siamo a sua disposizione».
OLIVIERI: «Siamo stati sfortunati, ma soprattutto credo che le tre espulsioni decretate dal direttore di gara siano state eccessive. Ci ha fischiato contro tutto mentre per esempio non ha visto la gomitata che mi ha dato Angeletti. Non l’ha fatto apposta, però… Come è andata con Morante? Bene, ci siamo cercati spesso, anche se dobbiamo crescere. Siamo molto amareggiati per questo risultato».
PAOLO DI STANISLAO (presidente Lanciano): «Siamo soddisfattissimi, complimenti ai ragazzi che oggi hanno cancellato la brutta sconfitta di Cava de’ Tirreni di domenica scorsa. Abbiamo peraltro sfatato un tabù, visto che contro la Samb qui non vincevamo da oltre mezzo secolo. L’obiettivo? E’ quello di fare bene. Il gruppo è unito, avanti così. Come mai ho scelto Lanciano? Sono venuto perchè qui si può fare calcio in un certo modo e anche grazie all’amicizia che mi lega alla famiglia Angeletti. La Samb? L’anno scorso dovevo entrare in società, ma la dirigenza di allora (la famiglia Mastellarini, ndr) non me l’ha permesso. Comunque auguro ai tifosi della Samb le migliori cose, sono splendidi, anche oggi l’anno dimostrato».
PANICCIA (attaccante Lanciano): «Sono contento della mia prestazione, son ouno degli ultimi arrivati ma il mister, da ex giocatore, capisce le esigenze del gruppo e anche se siamo in tanti, ci dà la possibilità di metterci in mostra. Alla fine ero molto stanco, ho chiesto io la sostituzione».
CORREA (centrocampista Lanciano): «Abbiamo fatto una buona partita, oggi era troppo importante il successo. Abbiamo corso 90 minuti e alla fine abbiamo meritato i 3 punti. A chi dedico la doppietta? Alla mia famiglia che è lontana, ai compagni di squadra e a tutti i lancianesi».
Contattato telefonicamente, il presidente Gianni Tormenti non ha voluto rilasciare alcun tipo do commento. «Parlerò domani», ha promesso.

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