SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mantenendo la promessa fatta nella visita di agosto, l’assessore regionale con delega alla difesa delle coste Gianluca Carrabs è tornato nella Riserva naturale della Sentina per un importante sopralluogo finalizzato alla definizione di una strategia di intervento contro l’erosione marina. Secondo alcuni studi la linea della costa nella zona Sentina è arretrata di almeno 170 metri negli ultimi 40 anni e in alcuni momenti il mare arriva molto vicino alla “torre sul porto”, l’edificio di alto valore storico risalente al 1543 recentemente inserito nel programma di tutela dei beni architettonici del Comune.

Gli ingegneri della Regione che hanno accompagnato Carrabs (vedi immagine cliccando sulla sezione multimedia) sostengono che l’intervento anti-erosione più eco-compatibile sia il ripascimento della sabbia. Intervenire con il sistema delle scogliere potrebbe infatti alterare l’habitat per le specie che costituiscono il sistema biologico della Riserva naturale. Gli altri motivi che precludono la realizzazione delle scogliere sono costituiti dai vincoli a cui la zona marina della Sentina potrebbe venir sottoposta in caso della sempre più vicina istituzione del Parco Marino del Piceno.

Prima di procedere nell’intervento di ripascimento occorrerà realizzare un delicato studio tecnico di fattibilità; andrà valutato il sistema delle correnti marine e occorrerà evitare qualsiasi alterazione dell’habitat marino; se lo studio porterà dei risultati entro il 31 dicembre c’è la possibilità di accedere ai finanziamenti comunitari. Lo studio verrà commissionato al vincitore della gara d’appalto che verrà indetta dal Comune entro breve. L’amministrazione comunale è infatti direttamente coinvolta nella lotta all’erosione marina della Sentina, insieme al Comitato di indirizzo e gestione della Riserva del presidente Pietro D’Angelo. Oltre a quest’ultimo, nel sopralluogo di venerdì erano presenti il sindaco Gaspari, l’assessore all’ambiente Canducci, il consigliere comunale dei Verdi Andrea Marinucci e il secondo rappresentante del Comune in seno al Comitato, il professor Pino Marcucci. Per quanto riguarda i membri consultivi della Direzione della Riserva erano presenti i vertici dell’Associazione Sentina. Il bando di affidamento dello studio verrà seguito da alcuni tecnici comunali, come il direttore dei servizi ambientali Buonfigli, l’ingegnere Antolini e il responsabile per la protezione civile Fausto Mozzoni.

«Siamo contenti che l’assessore Carrabs abbia mantenuto la promessa – dice il consigliere comunale Andrea Marinucci – questa amministrazione comunale, a partire dal sindaco Gaspari, crede veramente nella Riserva naturale e non l’ha sfruttata come biglietto da visita elettorale». Pare dunque che la macchina burocratica dell’area protetta si stia mettendo in moto: ora occorre curare gli aspetti programmatici ed economici, approntando il famoso piano di gestione propedeutico alla concessione della fetta più consistente dei finanziamenti regionali. Il Comitato di indirizzo e gestione avrà un ruolo chiave nei prossimi due mesi. Si tratterà di dare una svolta per un’area protetta che esiste formalmente dal dicembre 2004 (delibera regionale 156). A scanso di equivoci, va detto che Pietro D’Angelo riscuote i consensi e la fiducia dei sostenitori della Sentina. «E’ la persona più adatta per dirigere il Comitato – aggiunge Marinucci – e lo dico a prescindere dalla comune appartenenza politica. La realtà è che D’Angelo è il padre della Riserva perché l’ha voluta fortemente».

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