SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una giusta proposta. Quanto realizzabile? Non lo sappiamo: fatto sta che il consigliere comunale Paolo Forlì, del gruppo Democrazia Cristiana – Nuovo Psi, lancia l’idea di ripartire gli introiti televisivi delle serie superiori anche alle formazioni di C1 e C2.

«Il Nuovo Psi, grazie alla presenza dell’On. Mauro del Bue presso la VII Commissione Cultura e Sport della Camera dei Deputati (che sarà presto a San Benedetto del Tronto a relazionare anche su questa vicenda), è fermamente intenzionato a chiedere, nell’ambito della nuova legge delega sui diritti televisivi, che una parte dei finanziamenti vengano ripartiti anche alle società di serie C1 e C2».

«In qualità di capogruppo Dc-Psi, nonché di Presidente della Commissione Sport» continua Forlì, «voglio lanciare al Sindaco Giovanni Gaspari una proposta seria: quella di farsi promotore di un’iniziativa di coordinamento che coinvolga tutte le municipalità che esprimono le proprie squadre di calcio in serie C1 e C2, attraverso la redazione di un documento congiunto da inviare agli organi preposti per richiedere che anche le squadre di serie C possano usufruire della ripartizione dei diritti TV».

Utopia, a pensare che i club-squalo della Serie A (Juve, Milan, Inter) lo scorso anno si rifiutarono di dividere i proventi televisivi con le altre formazioni di categoria; ma, lo abbiamo scritto in passato, non ci sembra giusto dare l’opportunità agli squali di andare in diretta, facendo concorrenza alle società di Serie C, senza che queste abbiano il minimo tornaconto. Val la pena di provarci.

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