«Noi useremo – si legge nel comunicato – tutte le nostre energie per impedire che il progetto a perdere della maggioranza vada avanti e lavoreremo affinché al più presto si precorra la strada della ristrutturazione dello stabile».
Insomma, gli esponenti di Sinistra Indipendente non condividono affatto il progetto della fragile maggioranza in Amministrazione per il recupero del Cinema Ambra, realizzata negli anni ‘60 ma da decenni in disuso, situata in Piazza Cavour a Martinsicuro.
La locuzione di piano a perdere, riportata dal partito che decise di uscire dalla giunta Maloni per passare all’opposizione, ha una specifica correlazione nel progetto studiato già nel 2005, e che prevedeva infatti l’accordo con un privato che avrebbe dovuto procedere alla ristrutturazione dell’edificio, da segmentare in una sala polivalente e in locali commerciali, residenziali e ad uso ufficio, oltre alla realizzazione di parcheggi (anche sotterranei) in Piazza Cavour. Al comune sarebbe assegnata il salone polifunzionale di 270 metri quadri da ricavare all’interno del complesso, e la gestione di una parte dei parcheggi, oltre ad una quota d’acquisto.
In questo modo – ritiene ancora Sinistra Indipendente – il privato che realizza i lavori «diventerà proprietario di tutto lo stabile esclusa la superficie destinata a sala polivalente e parte dei parcheggi sotto lo stabile»: la manovra è giudicata assolutamente da contrastare.
In primis, la presenza di locali commerciali, uffici e spazi residenziali nell’edificio del Cinema Ambra potrebbe solo aggravare il problema già serio di viabilità e posteggio che affligge da sempre Piazza Cavour e il centro cittadino. Qualora l’edificio venisse inoltre modificato fino a raggiungere l’altezza di 17 metri, come appare sul progetto, non sarebbe più armonico con gli altri palazzi, molto più bassi, che fanno da cornice alla piazza.
Inoltre la dimensione di circa 270 metri quadri prevista per la sala polivalente sembra essere piuttosto limitata per una struttura che, se utilizzata ad esempio per attività teatrali (a Martinsicuro ci sono due associazioni teatrali amatoriali che potenzialmente dovrebbero usufruire dell’impianto), potrebbe risultare assolutamente inadeguata tecnicamente a contenere camerini, quinte e sale di prova, oltre che una platea proporzionata ad una popolazione cittadina di quasi 16 mila persone.
Secondo Sinistra Indipendente, il piano non è stato studiato adeguatamente neanche dal punto di vista economico: infatti per come è stato strutturato non sembrano esserci vantaggi per l’Amministrazione dal restauro dell’edificio, poiché la cifra corrispondente alla stime della struttura nella condizione attuale è pari al valore che la ditta che esegue i lavori corrisponde al Comune in forma di liquidità, di valore dei parcheggi assegnati alla gestione dell’ente, e della sala polifunzionale.

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